Questa intervista è tratta da il Giornalino n.28 del 9 luglio 1997. L' autore è il famoso calciatore Paolo Maldini che in ogni numero intervista un altrettanto famoso personaggio dello sport. (Gabe KW)


Carolina Morace

Mi ha incuriosito una notizia che ti riguarda. È vero che frequenterai il corso allenatori a Coverciano ? Pensavo che fosse riservato soltanto agli uomini.
"Forse non sai che ho già il patentino di terza categoria. Con quello di seconda potrei allenare in Serie C. Ho sostenuto l' esame perché ero in possesso di tutti i requisiti. Mi sembrava sciocco rinunciare ad un' opportunità del genere."
Da questo devo dedurre che tu abbia superato l'esame a pieni voti ?
"In effetti ho ottenuto un buon punteggio. Gli scudetti che ho vinto nella mia lunga carriera valevano meno di quelli dei maschi, però ne ho conquistati 11. E poi ho la laurea, che mi ha garantito altri punti pesanti."
Dunque conti proprio di diventare la prima donna allenatrice ad alto livello ?
"Per ora ho deciso di frequentare il corso a Coverciano. Ho ottenuto comunque di spostare l' esame finale, perché per sostenerlo è necessario avere chiuso la carriera di calciatore. Io invece vorrei giocare ancora un anno. Poi potrei allenare. Mi piace l' idea di trasmettere la mia esperienza di questi anni."
E il fatto di trovarti a dare ordini a una squadra tutta maschile non ti porrebbe dei problemi ?
"Nessun problema. Credo che sia più impegnativo allenare le donne. La donna è più complessa sotto l'aspetto psicologico. Ti garantisco che in uno spogliatoio femminile è difficile trovare gente passiva, che preferisce farsi i fatti suoi. La mia esperienza mi insegna che ogni giocatrice vuole sempre intervenire su tutto."
Hai intenzione di studiare a Coverciano, ti sei laureata in giurisprudenza e so che fai pratica in uno studio legale romano. Come riesci a conciliare tutto questo con il gioco del calcio ?
"Risposta scontata: basta sapersi organizzare. Io negli orari d' ufficio imparo a fare l' avvocato, poi mi alleno per due ore, il sabato gioco con il Modena e la domenica, come sai, lavoro in Tv per Telemontecarlo. Organizzarsi significa puntare sulle cose che senti di poter fare. Io non corro dietro ai sogni."
Come hai coltivato la passione per il pallone ?
"Ho sempre giocato a pallone. Da piccola tiravo calci in strada con mio padre e con i miei fratelli, Davide e Monica. Ormai gioco in campionato da più di vent'anni e da diciannove sono in Nazionale".
Come ci si muove in uno sport che è soltanto e soprattutto maschile ?
"Non è facile. Il calciatore è un idolo, la calciatrice invece viene guardata con sospetto. Nella migliore delle ipotesi viene accusata di stravaganza. È un problema di mentalità sbagliata, di cultura sportiva che manca. Servirebbe il professionismo anche per noi ragazze, almeno in serie A".
Non provi un po' d' invidia per i calciatori ?
Di soddisfazioni in carriera ne ho avute tante. Ho vinto 11 scudetti, l' ultimo quest'anno con il Modena, sono capitana della Nazionale. Io con il calcio non sono diventata ricca ma penso che quello che ho fatto in tutti questi anni mi possa garantire un aiuto da parte della Federazione, quando smetterò."
Visto che sogni di allenare, mi dici quali sono a tuo giudizio, i tecnici migliori del momento ?
"Capello e Lippi. I più bravi sono quelli che hanno giocato. Il calcio non lo puoi imparare in un' aula o sui libri, come una materia qualsiasi."

Undici scudetti con otto squadre diverse


Carolina Morace è nata a Venezia il 5 febbraio 1964. Ha cominciato a giocare a calcio all' età di 11 anni nel Ca' Bianca di Venezia (serie C). A 13 anni è passata in B nel Belluno, con il quale ha poi esordito in serie A nel 1978.

Da allora Carolina ha vinto 11 scudetti - e altrettante volte la classifica cannonieri - con otto squadre diverse (un record): con il Trani (1984 e 1985), con la Lazio (1987 e 1988), con la Reggiana (1990 e 1991), con il Milan (1992), con l' Agliana (1995), con il Verona (1996) e con il Modena (1997).

Laureata in giurisprudenza con una tesi sul rapporto tra giustizia sportiva e giustizia ordinaria, ha debuttato in Nazionale a 14 anni. In azzurro ha finora giocato 139 incontri segnando 100 gol.

Nel novembre del '96, Carolina ha fatto parte della cosiddetta "Task Force Football 2000", il gruppo di studio della Fifa incaricato di mettere a punto nuove regole per rendere ancora più spettacolare il gioco del calcio.

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