LE DIMISSIONI DI GIULIVI (Presidente LND)

Un nuovo terremoto travolge la Federcalcio. Il presidente della lega 
dilettanti, Elio Giulivi, e' stato deferito alla corte federale dal 
procuratore Carlo Porceddu per violazione dell'articolo 1 che impone 
lealta' e correttezza di comportamento. A seguito del provvedimento 
Giulivi si e` dimesso dall'incarico.
Il deferimento e' legato alla denuncia fatta dall'arbitro Marrazzo 
che avrebbe ricevuto pressioni dall'alto, appunto dal presidente 
Giulivi, per stilare un secondo referto opportunamente riveduto per 
la gara Rieti-Pomezia del 1 giugno 1997. La partita, inserita nel 
Totogol, vide cinque giocatori espulsi, il Pomezia rimasto in sei, 
il minimo consentito e' sette, gara dunque sospesa. Un rappresentante 
del Coni inserisce nel Totogol Rieti-Pomezia, partita invece non 
valida ai fini del concorso. L'otto paga 300 milioni ed a quel punto 
l'arbitro Marrazzo viene contattato telefonicamente dal designatore 
della CAN Pietro D'Elia che, su pressioni di Elio Giulivi, lo invita 
a stilare un secondo referto, come se l'incontro fosse terminato regolarmente.
Una denuncia da parte di alcuni scommettitori fa scattare l'inchiesta 
della magistratura, non si muove invece la Federcalcio. Dopo oltre un 
anno il capo della procura federale Carlo Porceddu finalmente entra 
in azione, arrivando al deferimento del presidente della LND Elio 
Giulivi. Lo stesso provvedimento ha colpito l'ex commissario della 
CAN D'Elia, il suo vice Ramicone, il commissario di campo della gara 
Belfiori ed un collaboratore del comitato regionale laziale, Mario 
Graziani. Si e' invece dimesso dall'incarico il segretario della 
LND, Mauro Grimaldi.
Dunque una bella storia che creera` non poco sconquasso all'interno
della LND ed indirettamente anche nella DCF.
           