IL RAMMARICO DI FACCHIN DOPO L'ELIMINAZIONE

A valle della eliminaizone azzurra dai mondiali americani, riprendiamo 
alcune dichiarazioni del c.t. Facchin: Il rimpianto c', sapevamo di 
essere capitati in un girone di ferro e i fatti ci hanno dato ragione. 
La nazionale ha pagato lo scotto sul piano fisico e tattico, nel senso 
che ha sofferto il pressing del Brasile e da qui sono nati i troppi 
errori. Ma la squadra  figlia del campionato, dove il pressing non 
esiste, si fischiano falli mentre qui gli arbitri lasciano giocare e 
non ti guardano in faccia; cos, mentre ci si attarda a protestare, 
le avversarie segnano, come accaduto nel secondo gol del Brasile. 
Ho provato a rafforzare la squadra creando pi punti di riferimento, 
ma nel momento cruciale ci  mancata la tranquillit e la sicurezza 
che nascono dalla consapevolezza dei propri mezzi. Mi auguro che queste 
esperienze maturate in nazionale vengano portate nei club e si capisca 
che occorre lavorare sui vivai, insegnare alle ragazze la disciplina 
tattica e la tecnica individuale. Anche il sottoscritto ha maturato 
esperienze importanti, ha capito come ci si deve muovere per arrivare 
a certi traguardi. La squadra ha fatto tutto sommato il suo dovere. 
Semmai c' stata qualche carenza sul piano caratteriale, ma giocare di 
fronte a certe platee inusuali di 40.000 spettatori non  facile. 
Nessun processo, ma un elogio per come si  conclusa l'avventura anche 
se con un pizzico di rammarico. Non ci sentiamo inferiori a Russia o 
Svezia che sono passate. Pel ha promesso investimenti per le loro 
donne, era presente alla partita inaugurale quale ministro dello Sport,
vediamo cosa far l'Italia. Le ragazze? Fare nomi  sempre poco 
piacevole, ma indubbiamente Panico  una realt in campo internazionale.
(dalla GdS del 29/6/99).
 