INTRODUZIONE

Chi mi conosce lo sa, mi piace parecchio il calcio, specialmente un certo settore. Mi piace parecchio anche la trasmissione TV Mai dire gol della quale raramente perdo una puntata. Nel marzo del 1998 gli amici della Gialappa's Band mostrarono delle immagini che non facevano affatto ridere: dei bambini pakistani che che si guadagnavano da vivere cucendo palloni da calcio. Inutile stare qui a sottolineare lo stridente contrasto fra il mondo del calcio professionistico e la miseria di chi, per sopravvivere, si trova costretto ad accettare condizioni che per noi non sarebbero soltanto inaccettabili ma addirittura impensabili.
Considerata la mia posizione di giornalista dilettante nello stretto ambito del calcio femminile decisi di saperne di più e mandai un messaggio alla redazione di Mai dire gol. Mi risposero subito indirizzandomi alla TransFair che a mia volta contattai. Così, nel giro di pochi giorni cominciai a saperne di più e a sviluppare una mia opinione: i bambini non devono cucire palloni da calcio, casomai ci devono giocare e dopo essere andati a scuola ovviamente !