LA COPPA ALGARVE 2003

di Mario Rimati

La Coppa Algarve (CA) si svolge da 10 anni nel sud del Portogallo, vicino alla citta’ di Faro (che ospitera’ delle partite degli Europei maschili del 2004).  Inizialmente la CA si svolgeva a Cipro ma per motivi politici dal Medio Oriente fu spostata nella regione Algarve del Portogallo. Era un torneo organizzato dai paesi nordici (in particolare la Svezia) che volevano allenarsi e giocare in un clima piu’ mite.

Le nazionali che hanno partecipato quest’anno erano 12:

-Canada
-Cina (vincente nella passata edizione)
-Danimarca
-Finlanda
-Francia
-Galles
-Grecia
-Norvegia
-Portogallo
-Rep. dell’Irlanda
-Svezia
-USA (quinta nella passata edizione)

 L’Italia non era di nuovo presente (l’anno scorso era pronta per partecipare  ma all’ultimo momento si cambiò idea per motivi non chiari).  L’unica apparizione dell’Italia rimane quella del 1995 (settima su otto squadre). La Norvegia ha vinto finora 4 edizioni e gli USA 2.

Essendo andato l’anno scorso ho deciso di ritornarci anche perche’ avevo fatto delle buone amicizie con May Fair, la madre delle gemelle Lorrie e Ronnie (Lorrie gioca con la nazionale USA e per la squadra di Philadelphia della WUSA allenata dalla piu’ grande giocatrice finora nella storia del c.f. svedese, Pia Sundhage,  che gioco’ nel 1985 in Italia.  Ronnie ha invece giocato per la squadra di NY).  May e’ stata anche l’interprete della stella cinese, Sun Wen, al Gala della FIFA a Roma nel 2000 (Sun insieme all’americana Michelle Akers era stata scelta come miglior giocatrice del mondo).  C’era anche il giornalista svedese Thorsten Frennstedt, alla sua nona edizione della CA (Frenndstedt detiene un piccolo record mondiale: ha finora visto piu’ di 250 partite della nazionale svedese. Ad aprile sara’ invitato dalla FIFA per studiare la nuova graduatoria FIFA per le nazionali femminili).  Per la Svezia c’era Hanna Ljungberg, la scelta di Carolina Morace l’anno scorso come miglior giocatrice del mondo (per il premio FIFA vinto da Mia Hamm).

Tutto il torneo si svolge in relativa tranquillita’, soprattutto in confronto allo stress delle partite (maschili) in Italia. L’ingresso per esempio a tutte le gare, compreso la finale, e’ gratuito. Gli spettatori (molte partite si svolgono durante la settimana alla 15) non superano di solito le 100 persone (300 per la finale).  Si gioca nella zona di Albufeira, una della citta’ principali della costa dell’Algarve.  L’Hotel Montechoro di Albufeira e’ la sede degli organizzatori e ha ospitato gli USA, il Canada, la Svezia e la Finlandia. Al ricevimento per le 12 squadre era venuto quest’anno il portavoce della Federazione Portoghese da Lisbona. Da quello che ho visto in due anni, la Federazione potrebbe forse promuovere meglio questo prestigioso torneo femminile (dopo i Mondiali, Olimpiadi e gli Europei).  C’e’ una totale mancanza di cartelli pubblicitari e non c’e’ neanche l’ombra di ragazzine portoghesi presenti alle partite.  Questo forse spiega perche' in 10 edizioni del torneo il Portogallo e arrivato quasi sempre ultimo.

La squadra americana quest’anno ha deciso di portare le sue “top guns”, quasi 12 campionesse del mondo del 1999, compreso Mia Hamm (a 31 anni e dopo un’intervento al ginocchio era in forma strepitosa. La sua forza esplosiva e’ alquanto impressionante. Ad un giornalista ha risposto in questo modo sulla sua condizione fisica “I feel stronger and better than ever”), Brandi Chastain (si’, la stessa che si tolse la maglietta dopo il rigore vincente contro la Cina nella finale di USA’99), Julie Foudy, la capitana della squadra e la “mamma” Joy Fawcett (come l’anno scorso a seguito di Joy c’erano le tre figliolette piu’ il marito Walter che faceva da babysitter).  18 delle 20 americane giocano nella WUSA. Le altre due giocano nel campionato universitario.  Il numero 10, Aly Wagner, e’ forse una della nuove stelle della nazionale USA (e’ stata la prima scelta nel “draft” della WUSA. Gioca nella squadra di San Diego).  Faceva parte parte della rosa anche Lindsay Tarpley, capitana delle campionesse del mondo U-19 (finale Canada-USA l’anno scorso).

Le canadesi avevano forse il piu’ grande seguito di tifosi, dovuto grazie al grandissimo successo del Mondiale U-19 da loro organizzato in Canada (attualmente ci sono circa 300.000 canadesi che giocano a calcio. Il c.f. e’ diventato lo sport piu’ diffuso tra le donne).  C’era la stella del c.f. canadese,  Charmaine Hooper (ex Lazio), che gioca nella squadra di Atlanta della WUSA e l’erede della Hooper, Christine Sinclair, capocannoniere e miglior giocatrice del Mondiale U-19 che fu sconfitta in finale dalla Tarpley e C.

Il Canada ha 5 giocatrici nella WUSA piu’ 6 che giocano nel campionato universitario. La nuova “Hamm” canadese e’ Kara Lang (dell’86).  Nella partita contro gli USA (1-1) la giovane Lang marco’ per tutta la partita la veterana Hamm.  Con successo. Parlando con un allenatore del Canada mi spiego’ che la Lang non ha mai giocato in vita sua come terzino (il suo ruolo e’ quello di punta).  In quella partita contro gli USA era praticamente l’ombra della Hamm.  Un’altra canadese, forse un po’ meno nota al pubblico, era l’arbitro Sonia Denoncourt, considerata da molti come la miglior al mondo.

 La Norvegia aveva 5 ragazze nella WUSA, compreso la pericolosissima Dagny Mellgren (la Mellgren segno’ il golden goal vincente nella finale USA-Norvegia alle Olimpiadi di Sydney).  La Francia invece arrivo’ quarta. Non male per una nazionale che si presentava per la prima volta alla CA.  Le francesi hanno attualmente due giocatrici nella WUSA, compreso la fortissima Marionette Pichon, scelta qualche settimana fa come miglior giocatrice della WUSA.  Ho chiesto alla Pichon se la sua esperienza americana finora e’ stata utile. “Senz’altro”! ha risposto.  La Grecia invece ha 2 giocatrici che giocano nei college americani e una che gioca a Toronto nella squadre degli Inferno.  I tifosi del Tavagnacco forse si ricorderanno del portiere della Grecia, Maria Giatrikis.  Maria era il portiere dell’Universita’ del Connecticut che venne a giocare a Udine nell’estate del 2000.  La simpaticissima Xanthi Konstantinidou, il CT della Grecia, sta cercando di reclutare le greco-americane per la sua nazionale.  I greci al momento sono un po’ indietro con rispetto alle altre nazioni europee.  Senz’altro il fatto che il prossimo anno ospiteranno in casa il c.f. alle Olimpiadi di Atene sara’ un importantissimo aiuto al loro c.f. (ne avranno bisogno dato che nell’ultima partita contro il Canada persero 7-1).

Il tempo e’ stato abbastanza "estivo" eccetto due giorni di pioggia, fortunatamente quando non c’erano le partite.  Il giorno dell’incontro di Bush alle Azzorre con Blair e Aznar invece era stato uno dei piu’ brutti. C’era un'incredibile raffica di vento (i venti di guerra portati da Bush?) per le partite Svezia- Canada (1-1) e Norvegia-USA (0-1).  Le partite erano piuttosto brutte da vedere perche’ il pallone si trovava piu’ fuori che dentro il campo.

La finale si e’ disputata a Loule’, già sede della finale dell’anno scorso, tra gli USA e la Cina di Sun Wen.  Il primo goal fu segnato da Sharon MacMillan, un vero “TIR” del c.f.  Il secondo fu segnato dalla Hamm.  E Sun Wen? Un vero spettacolo da vedere con i suoi passaggi millimetrici.  Ad alcune partite, compreso la finale,  c’era  anche Carolina Morace e la segretaria della nazionale "A" Elide Martini.  Siamo tornati in aero insieme da Faro fino a Roma e abbiamo avuto modo di parlare anche della situazione italiana. La popolarita’ del nostro CT: al aeroporto di Lisbona un gruppetto di studenti italiani l’avevano riconosciuta e vollero mettersi un posa per una  foto insieme a Carolina.

L’intero torneo si svolge in un’atmosfera molto rilassante, talmente tanto che in quasi tutti i campi si puo’ praticamente entrare in campo a giocare con le ragazze.  Gli allenamenti sono aperti a tutti, quindi e’ un’ottima occasione (come nel mio caso) di riprendere i vari allenamenti delle squadre.

Il prossimo anno la squadra USA forse non ci sara’ dato che le Olimpiadi di Atene saranno in agosto.  La CA e’ stata senz’altro un buon inizio per la lunga strada che portera’ le americane ai Mondiali in Cina a settembre.  Da quello che ho potuto vedere, se la Norvegia oppure la Cina non migliorera’ in alcuni settori, non vedo proprio chi potra’ battere l’America.  Visto da vicinissimo la velocita’ delle americane e’ incredibile.

Per una delle prima volte l‘”International Herald Tribune” nell’edizione del 18 marzo riporto’ un intero articolo sulla CA con una foto della MacMillan contro la norvegese Stangeland.  L’articolo parlava anche dei problemi che la WUSA sta attualmente attraversando.  Stanno infatti circolando delle voci che possibilmente questa stagione potrebbe essere l’ultima.  Manca per esempio al momento un partner televisivo negli USA che possa trasmettere le partite.  Nei due anni da quando e’ cominciata la WUSA gli spettatori sono andati da una media di 8.104 a 6.956 l’anno scorso.  Gli stipendi vanno da circa 30.000 Euro a 90.000 Euro per le top giocatrici come la Chastain e la Hamm (piu’ circa 2 miliardi delle vecchie lire per le due  giocatrici dai vari sponsor).  Dato che agli americani manca un po’ d’esperienza per quanto riguarda il c.f. e una lega come la WUSA  (in confronto alla realta’ italiana che da decenni organizza un campionato di c.f.), le giocatrici straniere (come nel caso della Pichon) non faranno altro che rafforzare le loro nazionali.  L’altro problema e’ che la nazionale USA non potra’ piu’ disputare tutte le amichevoli che faceva in passato (se Kristine Lilly, presente anche quest’anno alla CA, e’ arrivata al record mondiale—sia maschile che femminile—di presenze con la nazionale, e’ dovuto all’altissimo numero di amichevole che gli USA disputavano prima della WUSA).   Il campionato (e i dirigenti delle varie societa’) non lo permettera’.  Senz’altro avranno “il miglior campionato femminile del pianeta” (come sostiene il direttore della WUSA, Tony DiCicco) ma prima o poi la nazionale soffrira’ le conseguenze della lega. In questo la nazionale maschile italiana ha esperienza da vendere.

Risultati della 10° CA:

Gironi preliminari e luoghi:
14/03
USA Canada  1 –  1  (Olhao)
Svezia  Norvegia  1 –  1 (Olhao)
Danimarca Francia 0 – 3  (Silves)
Cina  Finlandia 1 – 1 (Silves)
Portogallo Galles 1- 1  (Lagoa)
Rep. Irlanda  Grecia 0 – 0 (Lagoa)

16/03
Svezia  Canada 1 – 1 (Ferreiras)
Norvegia USA 0 – 1 (Ferreiras)
Danimarca  Finlandia 0 – 0 (Lagos)
Cina  Francia 3 – 0 (Lagos)
Portogallo Grecia 1 – 1 (Guia)
Rep. Irlanda  Galles (Guia) 3 – 1

18/03
Norvegia  Canada 1 – 0  (S.Antonio)
USA  Svezia 1 – 1 (S. Antonio)
Francia  Finlandia 1 – 0 (Albufeira)
CinaDanimarca 2 – 1  (Albufeira)
Grecia  Galles 2 -  0 (Quarteira)
Portogallo  Rep. Irlanda3 –  2  (Quarteira)

20/03
11° e 12° posto (Montechoro) Rep. Irlanda  Galles 2 – 2
9° e 10° posto (Lagoa) Portogallo  Danimarca 0 – 1
7° e 8° posto (Guia) Grecia Canada 1 –  7
5° e 6° posto (Ferreiras) Svezia Finlandia 5 – 0
3° e 4° posto (Quarteira) Norvegia  Francia 1 – 0
Finale (Loule’) USA Cina 2 – 0

Classifica:
1. USA
2. Cina
3. Norvegia
4. Francia
5. Svezia
6. Finlandia
7. Canada
8. Grecia
9. Danimarca
10.Portogallo
11.Irlanda
12.Galles

Capocannoniere: Hanna Ljungberg (Svezia)
Miglior portiere: Astrid Johannssen (Norvegia)
Miglior giocatrice: Liu Ying (Cina)
Premio Fair Play: Svezia



Nelle foto, sempre di Mario Rimati, la copertina della brochure dell'Algarve Cup. Mia Hamm in riscaldamento e qui sotto un particolare e appassionato tifoso canadese.