LA LEGGE DELLA GIUNGLA

Che ne pensa Maria Teresa Cartolari, attualmente referente SGS del Lazio, ma attiva nel calcio femminile fin dal 1968 come calciatrice e poi come dirigente.

Caro Gabe, condivido pienamente il tuo pensiero. Purtroppo il calcio femminile, nonostante i passi avanti fatti (e penso che se ne siano fatti) sta vivendo un periodo difficile anche per la situazione che tutto il movimento calcistico sta vivendo e sicuramente per la FIGC noi siamo l’ultimo dei suoi pensieri.

Questo spezzettamento in seno al movimento: Divisione Calcio femminile, LND con i suoi Comitati regionali, SGS e Club Italia, sempre l'uno contro l’altro, dove regnano sovrani i personalismi e le ripicche personali, dove non si sa mai dove inizi la competenza di uno e finisca quella dell’altro, non fa altro che fare l’interesse di chi non ci vuole ………
Certo le situazione delle Società in questo momento non danno una mano a nessuno ma non è certo la Federazione che deve risolvere i problemi delle Società che poi, negli anni sono sempre gli stessi.

Io dico sempre che il calcio femminile è un libro aperto già scritto, e solo chi non vuole non sa leggerlo !

Sono ormai 35 anni che succedono sempre le stesse cose ! Ogni anno esce il megalomane di turno che pensa che con i soldi si ottenga tutto! Si, otterrà anche uno scudetto ma non ha mai creato niente: prova ne sia che il 90% delle squadre scudettate dopo una o al massimo due stagioni sono sparite dalla scena calcistica.

Nel calcio femminile vincere è la cosa più facile, con i soldi compri le calciatrici migliori, e avendole tu le hai tolte agli altri e vinci, il difficile è rimanere ……quando “il megalomane” di turno si è stancato del giocattolino, non ci sono più le risorse economiche e ti devi arrangiare con quello che hai, allora se negli anni hai saputo creare qualcosa riuscirai a superare questo momento con dignità altrimenti sei destinato a morire.

Altro problema è che purtroppo chi si avvicina al calcio femminile per la prima volta pensa che tutti quelli che l’hanno preceduto sono stati degli incapaci e che ora con loro il calcio femminile decollerà e loro con il calcio femminile riusciranno a fare i soldi.
Così si inizia sempre daccapo si fanno sempre gli stessi errori e non si va avanti.
Non guasterebbe un po’ di umiltà, fare tesoro delle esperienze passate ….. ma purtroppo sono tutte utopie.

Sulla crisi delle Lazio ? Era tutto previsto. Sono i risultati della presunzione, megalomania e superbia di certi personaggi.
Non esiste avere in squadra nove giocatrici che vengono da fuori, ed ogni anno si cambiano, dimostrando così di non avere le idee chiare, di non avere un programma. Si acquistano i nomi, non le giocatrici creando così malumore e scontento nel gruppo! Dove sono tutte quelle giocatrici del ‘77, ‘78, ‘79, ‘80, ‘81 ‘82 che hanno vinto i campionati Primavera, che hanno fatto parte delle Nazionali giovanili e che ora dovevano essere l’ossatura della Lazio? Tante hanno smesso, qualcuna gioca a calcio a 5 altre in qualche squadra minore. In questi ultimi anni non si sono mai interessati di vedere quello che c’è nelle altre squadre della regione, eppure le Panico, le Zorri per citare le più note e tante altre sono state pescate lì nelle squadre minori della nostra regione e ti assicuro che ce ne sono di brave.

Fortunatamente hanno continuato con il settore giovanile e la scuola calcio, ma anche lì c’è malcontento le ragazze per certi personaggi sono solo “clienti” e chi vuole giocare deve pagare.
Negli ormai 35 anni di vita della Lazio ne ho viste tante abbiamo superato anche momenti peggiori. Mi dispiace solo perchè con i soldi sperperati in questi ultimi anni avremmo potuto vivere bene e toglierci tante soddisfazioni almeno per dieci anni !
Comunque la Lazio ormai negli anni ha delle basi solide per cui supererà anche questo momento.
D'altronde cambiano gli uomini ma la Lazio resta!

Ciao e Buon anno !

Teresa Cartolari