IL FORUM SUL CALCIO FEMMINILE

20 maggio 2003 ore 10:30

Aula Magna del Centro Tecnico Federale di Coverciano - Firenze

Da www.divisionecalciofemminile.it

E’ ARRIVATO IL MOMENTO DEL CALCIO FEMMINILE

I Big del calcio a Coverciano per il futuro del calcio femminile

Coverciano è stato il centro che martedì 20 maggio ha ospitato i lavori del Primo Forum sul Calcio Femminile.
La manifestazione organizzata dalla Divisione Calcio Femminile in collaborazione con il Settore Tecnico della F.I.G.C., è stato un momento utile per focalizzare alcuni punti fondamentali che rappresentano la base sulla quale poter sviluppare il calcio femminile che da alcuni anni gode di consensi ed attenzioni sempre maggiori nell’opinione pubblica.
Le ragazze che praticano questo sport sono ad oggi più di 20.000 e si stima che il trend nei prossimi anni accrescerà queste già cospicue adesioni.
L’ organizzazione quindi.
Il “Governo del Calcio” Italiano ha risposto all’ appello del Presidente Ceraso Levati per discutere tutti insieme del futuro di questo sport.
I Vice Presidenti della F.I.G.C., Abete e Mazzini, hanno sottolineato come la richiesta di una maggiore organicità nella gestione del calcio femminile che possa quindi sviluppare le proprie direttive in senso piramidale dai massimi livelli della Serie A fino a vivai dei clubs e alle attività regionali, siano presupposto insindacabile e punto qualificante per raggiungere quello sviluppo organizzativo organico da tutti auspicato.
Da qui la proposta anche simbolica di cambiare il nome alla Divisione per rendere evidente ed omogenea la linearità di gestione dell’intero Settore o Comitato che dir si voglia. Anche il Presidente della L.N.D. ha precisato che lo sviluppo del calcio femminile è essenziale e propedeutico per una crescita armoniosa di tutto il movimento calcistico italiano e per questo ha precisato che gli accordi di recente siglati tra la LND ed Enel quale main sponsor della Lega farà scaturire sostanziali benefici anche per lo sviluppo del futuro Settore Femminile. L’iniziativa del Forum ha inoltre suscitato l’entusiasmo del Presidente del Comitato Uefa per il Calcio Femminile Karen Espelund che ha sottolineato come pur essendo il nostro Paese in ritardo rispetto ad alcune realtà, specie nord europee, è lodevole l’impegno e la passione con la quale la nostra Divisione Calcio Femminile si batte per ottenere spazi e dignità all’interno dello sport Nazionale ed Internazionale.
L’impressione che si è avuta da questa occasione d’incontro è di una estrema dinamicità che il gotha del calcio intende imprimere allo sviluppo di questo sport femminile che forse, finalmente, riscuote consensi sostanziali e non più soltanto formali.


Da www.figc.it 20/05/2003

Forum a Coverciano

DA PARTE DELLA FIGC L'IMPEGNO A RILANCIARE IL CALCIO FEMMINILE

La Federcalcio ha in mente un progetto di rilancio del calcio femminile. Un progetto al quale sta lavorando una commissione di lavoro che fa capo ai due vice presidenti della FICG Abete e Mazzini e al presidente della Lega Dilettanti Carlo Tavecchio. Un progetto già avanzato, che in Via Allegri intendono mettere in pratica in tempi brevi. E' quanto è emerso nel corso del Forum sul calcio femminile che si è svolto oggi nell'Aula Magna del Centro Tecnico Federale di Coverciano, al quale sono stati portati una serie di contributi da dirigenti federali e da personaggi del mondo sportivo che hanno partecipato al dibattito promosso e condotto dal presidente della Divisione Calcio Femminile Natalina Ceraso Levati.
Il dato più significativo ed importante è proprio quello inerente al progetto che è stato illustrato prima dal vicepresidente vicario Abete e successivamente approfondito dall'altro vice presidente della Figc Innocenzo Mazzini.
Annunciando che, a partire dall'1 luglio 2003, la Nazionale femminile entrerà a fare parte del club Italia e definendolo un traguardo importante quanto fondamentale per avviare il processo di rilancio, Abete ha indicato quali saranno le tappe fondamentali per il futuro del calcio femminile: "Innanzitutto - ha dichiarato il vice presidente vicario - ci dobbiamo porre il problema del come passare dall'attenzione ai risultati, andando a verificare quali sono alla nostra portata e quali no. Occorre un intervento mirato, non c'è dubbio, un intervento che stiamo studiando e che va effettuato in tempi brevi. Nel calcio femminile i problemi sono due: uno di natura culturale e l'altro comunicazionale, perché comunicare è importante ma bisogna vedere anche come e cosa si comunica. Gli elementi fondamentali del rilancio di questa disciplina sono la scuola, la cultura, il rapporto con il settore giovanile e le strategie comunicazionali. Il Consiglio federale ha nominato un gruppo di lavoro che sta lavorando a questo progetto di rilancio; intanto dal prossimo 1 luglio la Nazionale femminile entrerà a far parte del club Italia".
Il Forum è nato dalla necessità di portare attenzione su questa disciplina che ha compiuto notevoli passi in avanti e che a giugno prossimo, a testimonianza dei progressi fatti, parteciperà alla prima Coppa Uefa al femminile. I dirigenti federali, con il vicepresidente Mazzini in testa, assicurano che non resterà una voce isolata: "Sembra - ha dichiarato Mazzini - che il calcio femminile in Italia sia una forzatura, mentre in altri Paesi non è così. In realtà è un problema di cultura, il primo salto da compiere è proprio questo e per farlo abbiamo bisogno dell'aiuto del mondo del Settore Giovanile e Scolastico perché tutto parte da qui. Un dato molto interessante riferisce che a scuola il 63 per cento delle bambine sono attratte dal gioco del calcio e questo deve pur significare qualcosa, è dalle fondamenta che bisogna partire. Scuola-famiglia, questo deve essere il progetto per rilanciare il calcio femminile, un investimento a 360 gradi da parte della Federazione. E' il momento di agire, ci vogliono delle risposte concrete, penso proprio che siamo arrivati ad una svolta".
Argomenti molto interessanti, nel corso del Forum, sono stati toccati anche dal presidente della Lega Dilettanti Carlo Tavecchio, che ha rinnovato il suo impegno e la sua collaborazione con la Divisione Femminile. Da parte del presidente Levati anche un progetto di altra natura: quello di cambiare il nome Divisione con un altro che sia portatore di progetti nuovi e comuni.
Al convegno sono intervenuti molti personaggi tra cui il presidente della UEFA Women's Football Committee Karen Espelund che ha messo nin correlazione il calcio femminile italiano con quello di altri paesi. Dei problemi di questa disciplina hanno parlato anche Antonella Belletti, membro della Giunta Nazionale CONI, il direttore di Tuttosport Giancarlo Padovan.