- La finale di Coppa Italia è stata una bella
partita, le premiazioni del concorso Star del Calcio, il trofeo Fair Play,
sono tutte manifestazioni riuscitissime. Adesso dobbiamo gettare le basi
della prossima stagione. Siamo sempre in attesa delle norme che il nuovo
statuto dovrebbe darci, in pratica si tratta di riorganizzare tutta l'
attività del femminile in modo autonomo, nel senso di poter programmare
tutta l'attività partendo dalla base, non in modo disperso come
adesso. Dopo un anno di spiegazioni al consiglio di Lega, al presidente
di Lega, ai presidenti dei Comitati, sono tutti entrati nell' ottica di
capire il perchè di certe richieste. Non si tratta di una autonomia
senza costrutto ma solo del desiderio di ristrutturare i campionati e l'
attività della Divisione. Alla fine si tratta di chiederci "cosa
significa fare calcio femminile". Purtroppo sembra che tutto debba slittare
ancora di un anno, e i prossimi campionati dovranno iniziare con le norme
di adesso. Cercheremo di farlo mettendo i presidenti delle società
di fronte alle loro responsabilità, perchè la cosa che mi
amareggia sia come presidente di Divisione, sia come da chi è da
30 anni nel calcio femminile, sono queste rinunce ai campionati.
La prima cosa è mantenere gli organici così come era
stato stabilito: serie A a 16 squadre, quattro gironi di B a 12 squadre
con play-off per la promozione. Poi la SuperCoppa da fare a settembre,
sperando di inserirla in un contesto di grande risonanza (Miss Italia,
ndr) e il punto base su cui lavoreremo fina da domani è ottenere
la partita su RaiSport Satellite fin dall' inizio del campionato. Le partite
di quest'anno hanno avuto molto successo sono state sempre belle partite. |