L'ITALIA BATTE L' ISLANDA E CORRE VERSO L'EUROPA

Urbino, 7 giugno 2000
ITALIA - ISLANDA 1-0 (0-0)
Italia: Brenzan, Deiana, Tavalazzi (82' Pallotti), Boccagni, Di Bari, Miniati, Zorri (70' Ulivi), Frollani, Panico, Masia, Guarino (76' Placchi). A disp.: Piattoli, Perelli, Marchio, Murelli. Ct: Ettore Reccagni.
Islanda: Helgadottir, Gunnarsdottir, G.Jonsdottir, Saemundsdottir, Gardarsdottir, Helgadottir, Olafsdottir, Henriksdottir (88' Logadottir), Ingibergsdottir (66' Faerseth), Ogmundsdottir, K.Jonsdottir. A disp.: Agustdottir, Sigurdardottir, Johannesdottir. Ct: Logi Olafsson.
Arbitro: Rita Ruiz Tacoronte, a.a.: Oscar Martinez Samaniego, Jose P. Mendoza Castellano (Spagna); 4oudg: Sabrina Rinaldi (Italia).
Rete: 85' Masia
Ammonite: Brenzan, Guarino.

La partita

L' Italia doveva assolutamente vincere e ce l' ha fatta, ma quanta fatica ! per perforare la difesa islandese ci sono voluti 85 minuti di assedio alla porta delle biondissime e giovanissime ospiti.
L' Islanda si vede in avanti solo all' inizio, quando Brenzan è costretta ad una deviazione in corner, poi inizia lo show azzurro.
L' Italia trova lo spazio per il tiro in numerose occasioni, le più degne di nota sono un clamoroso batti e ribatti al 27' con ripetuti  tentativi di Guarino, Panico e Tavalazzi tutti respinti in qualche modo dalla difesa.
Al 42' ha una buona opportunità Masia che però tira troppo debole e centrale.
Un minuto più tardi ha un pallone d'oro Panico che smarcatissima controlla bene ma spara troppo alto.
Si riprende dopo il riposo ancora sullo 0-0 e man mano che i minuti passano cresce la paura di non farcela.
Al 5' Panico crossa indietro per Masia che raccoglie e colpisce il palo.
Al 14' Helgadottir devia in corner un colpo di testa di Panico.
Al 17' Guarino segna ma l' arbitro annulla per un fuorigioco apparso quanto meno dubbio, inutili le proteste azzurre.
Al 23' ha un' occasione Zorri che tira troppo alto.
Al 33' Placchi di testa colpisce l' incrocio dei pali.
Al 40' Masia ben lanciata in area insacca e fa tirare un sospiro di sollievo al clan azzurro.
Un minuto più tardi l' Italia potrebbe anche raddoppiare prima con Panico in acrobazia e poi con Ulivi, ma la difesa islandese si salva in extremis.
Dopo il fischio finale il pubblico applaude le azzurre, molti tifosi si avvicinano al recinto di gioco in cerca di maglie e di autografi.

Dopo la partita

I casi della vita: nelle Marche era scoppiato quello scandalo che sembrava avere inferto un colpo mortale al calcio femminile italiano e nelle Marche la nazionale di calcio femminile (ri)trova un calore ed una passione che pochi si aspettavano. Il pubblico di Urbino ha fatto un gran tifo ed ha sofferto ed esultato insieme alle azzurre. Poi, la caccia alla maglia e agli autografi.
Non credo di aver mai visto Natalina Levati così contenta. L' entusiasmo di Urbino è contagioso e la presidentessa non sembra immune. Le chiedo un bilancio di fine stagione anche se per lei la stagione non è affatto finita: c' è la partita a Kiev, gli spareggi a settembre e parecchie cose da definire...
- La finale di Coppa Italia è stata una bella partita, le premiazioni del concorso Star del Calcio, il trofeo Fair Play, sono tutte manifestazioni riuscitissime. Adesso dobbiamo gettare le basi della prossima stagione. Siamo sempre in attesa delle norme che il nuovo statuto dovrebbe darci, in pratica si tratta di riorganizzare tutta l' attività del femminile in modo autonomo, nel senso di poter programmare tutta l'attività partendo dalla base, non in modo disperso come adesso. Dopo un anno di spiegazioni al consiglio di Lega, al presidente di Lega, ai presidenti dei Comitati, sono tutti entrati nell' ottica di capire il perchè di certe richieste. Non si tratta di una autonomia senza costrutto ma solo del desiderio di ristrutturare i campionati e l' attività della Divisione. Alla fine si tratta di chiederci "cosa significa fare calcio femminile". Purtroppo sembra che tutto debba slittare ancora di un anno, e i prossimi campionati dovranno iniziare con le norme di adesso. Cercheremo di farlo mettendo i presidenti delle società di fronte alle loro responsabilità, perchè la cosa che mi amareggia sia come presidente di Divisione, sia come da chi è da 30 anni nel calcio femminile, sono queste rinunce ai campionati. 
La prima cosa è mantenere gli organici così come era stato stabilito: serie A a 16 squadre, quattro gironi di B a 12 squadre con play-off per la promozione. Poi la SuperCoppa da fare a settembre, sperando di inserirla in un contesto di grande risonanza (Miss Italia, ndr) e il punto base su cui lavoreremo fina da domani è ottenere la partita su RaiSport Satellite fin dall' inizio del campionato. Le partite di quest'anno hanno avuto molto successo sono state sempre belle partite.
- ....e poi a Luglio ci dovrebbe essere il rinnovo delle cariche... (dico io, sbagliando e la presidentessa mi mette un segno meno sul registro.)
- Non c'è nulla ! è proprio questo che stavo dicendo ! slitta tutto fino a dopo le Olimpiadi, ancora non c'è nulla di ufficiale ma la prossima stagione dovrà partire con le vecchie normative. Eventualmente organizzeremo una riunione informale coi presidenti per avere delle indicazioni, certamente, io per prima attendevo di conoscere la possibilità di essere eletti o confermati, insomma vedremo...Ancora non sappiamo nulla di ufficiale.
Poi la presidentessa Levati mi saluta e si allontana dal caotico piazzale degli spogliatoi. Ad aspettare le azzurre ci sono le solite facce del calcio femminile, dirigenti di varie società, Lazio, Agliana, Pisa, Milan....al di là della rete gli urbinati che invocano maglie e autografi, un entusiasmo commovente. Incrocio Daniela Tavalazzi e ne approfitto per sentire la sua opinione.
- Mi sembra che ci sia stato un bel pubblico e mi sembra che voi abbiate gradito molto l' entusiasmo di questa gente....-
- In genere quando si va al Sud c'è molto pubblico e molto entusiasmo. Qui a Urbino non ce lo aspettavamo: è stata una bellissima sorpresa.
- Poi c'è anche questo tormentone: quando si gioca nei paesi piccoli si dice che sarebbe meglio giocare nelle grandi città, quando si gioca nelle grandi città che sarebbe meglio giocare in provincia, dalla tua esperienza cosa puoi dire su questo ?
- Non c' è grandissima differenza, la differenza la vedo di più fra Nord e Sud, al Sud sono un po' più calorosi....
- Parliamo anche di questione tecniche: al di là del successo questa nazionale ha ancora dimostrato una grossa difficoltà nel segnare e anche il centrocampo non ha funzionato molto bene.
- In questo periodo abbiamo fatto molti cambi, gente che va, gente che viene.... non siamo riuscite a trovare un assetto....molte ragazze giocano in ruoli diversi da quelli in cui giocano nelle loro squadre, ma stiamo trovando ora il miglior assetto.
- Come hai vissuto tutte queste vicissitudini sgradevoli di questa stagione, a partire da Usa 99 e il vostro contrasto con la dirigenza federale, fino allo scandalo scoppiato proprio qui, nelle Marche ? Quanto sei stata male su queste cose ?
- Be', su Usa 99 mi ferisci al cuore perchè speravamo molto di andare alle Olimpiadi e invece ci è andata male, per le altre cose invece ormai siamo talmente abituate ad affrontare problemi su problemi che sinceramente non ci facciamo più tanto caso, anche se lo "scandalo nelle Marche" è stato veramente una cosa indegna. Sarebbe ora che i mass-media parlassero più dello sport e dei sacrifici che facciamo invece che delle stronzate e delle cavolate che ci dicono dietro.

Il giorno dopo

Sono sempre a Urbino. Compro il Corriere Adriatico e il Resto del Carlino, le testate che dettero il via al famigerato scandalo. Mezza pagina sulla partita della nazionale. Si racconta delle gesta azzurre e dell' entusiasmo della gente. Anche questa è una vittoria.

Galleria fotografica di Italia-Islanda (clickare)

E un grazie speciale a Rita Guarino.