Quando arrivo il piazzale antistante lo stadio è ancora vuoto,
neanche un auto.Manca poco più di un’ora e non capisco perché
non ci sia ancora nessuno. Forse l’eco delle cocenti delusioni della Nazionale
è arrivato fin qui in Umbria e la città non ha risposto con
slancio alla chiamata azzurra.
Dev’essere senz’altro così! Mai previsione fu così infausta!
Alle 14 lo stadio era già pieno ed al fischio d’inizio delle 14,30,
l’intera città era allo stadio! Un plauso accorato a tutti gli umbri
che sono venuti a veder le ragazze facendo un tifo da curva che solo negli
anfiteatri sportivi più titolati si può trovare.
La formazione che viene data agli addetti stampa lascia un po’ tutti
a bocca aperta. Ma come,dobbiamo riscattare prestazioni da dimenticare
ed il C.T. fa debuttare ragazze senza esperienza in Nazionale maggiore?Altra
previsione sbagliata…! Carolina docet!
Le ragazze si scaldano in un campo appesantito dalle recenti piogge
ed alle 14,30 il match della verità ha inizio.
Al 3’p.t.l’Italia impensierisce Grech con Guarino che con un pallonetto
dalla distanza cerca di sorprenderla. La Spagna si fa vedere nelle vicinanze
della porta azzurra ma senza creare pericoli.Siamo nelle fasi iniziali
e le squadre prendono le misure. L’Italia le prende subito ed al 7’p.t.un
passaggio indietro di Guarino in area avversaria serve una palla a Camporese
che di prima intenzione infila la sfera con un preciso pallonetto nel sette
alla destra di Grech, impotente. L’esultanza della centrocampista la porta
ad abbracciare la Morace e le compagne in panchina, scena che si ripeterà
ad ogni gol.L’Italia prende fiducia,ci crede e la coppia Guarino-Pasqui
servita magistralmente da una Zorri stellare imperversa nella metà
campo iberica. Il pressing delle azzurre impedisce alla Spagna di manovrare
ed il possesso di palla è nettamente italiano.Al 27’p.t. un fallaccio
di Camporese su Cabezon le vale un’ammonizione. Sul calcio di punizione
seguente la stessa Cabezon da 25 metri impensierisce Brenzan con un tiro
teso ma facile da parare.
Al 30’p.t. si vede anche Guarino. Servita dopo un fallo laterale,l’attaccante
azzurra si gira con un gesto atletico da acrobata ed al volo fa partire
un tiro che finisce di poco alto sulla traversa.
Al 36’p.t.Zorri viene ammonita per proteste.Al 37’p.t.anche Del Puerto
viene ammonita per fallo su Masia. Dal calcio di punizione Zorri calcia
di poco alla destra del palo di Grech. Al 39’un dubbioso atterramento in
area di Guarino da parte di Castillo fa gridare al rigore tutto lo stadio.
Chi ha visto in tv la partita e la relativa moviola potrà giudicare
meglio.Gli ultimi minuti di partita esaltano una Zorri onnipresente che
ruba palla alle avversarie aggredendole in ogni dove (ogni riferimento
al Cannavò di Quelli che il calcio è casuale).Il primo tempo
si esaurisce con un calcio di punizione di Del Rio che Brenzan annulla
ed un gol mancato da Deiana che servita da Pasqui, debolmente indirizza
la sfera di poco a lato di Grech.
I primi minuti della ripresa sono di marca spagnola.Al 2’s.t. un tiro
di Cabezon deviato di schiena da Deiana per poco non si trasforma in autogol.Al
12’s.t anche Tesse viene ammonita per fallo su Moreno. La partita si fa
agonisticamente aggressiva e le spagnole non ci stanno a perdere.Ed è
proprio da una trattenuta a Pasqui al 15’s.t.,che servita da Guarino se
ne stava andando in porta ,che scattano le proteste azzurre. Il rigore
c’era in pieno ma l’arbitro non solo fa proseguire l’azione ma non ammonisce
nemmeno il difensore spagnolo.Al 20’s.t.servita da un’eccellente Guarino,
Pasqui di testa insacca la palla del 2 a 0.Si susseguono i cambi dell’Italia
anche perché il nostro C.T. è ormai certa del risultato rassicurata
anche dall’ottimo gioco della squadra.L’Italia arrotonda il risultato al
31’s.t. su calcio di punizione per un fallo commesso su Zorri. E’ proprio
lei che si ricompensa per il lavoro fatto calciando un tiro piazzato balisticamente
da manuale.La partita dopo il terzo gol si spegne. La vittoria è
nostra!!
Complessivamente la squadra azzurra ha stupito per la sua compattezza
e volontà di vincere e le “new entry” hanno saputo dimostrare sul
campo che la loro convocazione non è stata sbagliata. Una grande
Italia,unico rammarico le partite perse precedentemente forse, come dice
Carolina, per scarsa preparazione. La qualificazione ai mondiali è
tutt’altro che persa!!
A marzo….in Spagna!
Come da antica tradizione prima della partita si suonano gli inni nazionali.
Non ci sono bande che suonano dal vivo e così la fonica diffonde
la musica di vecchi dischi. L'inno della Spagna va un po' troppo per le
lunghe e ad un certo punto subisce una brusca interruzione. Pazienza. Le
azzurre si stringono e si preparano all'Inno di Mameli. Non parte subito.
Attimi di imbarazzo. Riprende l'inno spagnolo troncato in precedenza e
si scatena l'ilarità del pubblico. Poi finalmente si canta "l'Italia
s'è desta...."