ITALIA - SPAGNA 3-0

L'Italia s'è desta!

I commenti dei "nostri inviati"

Città di Castello, 28 novembre 2001

Dalla tribuna Gianpy:

Reti : 7’p.t. E.Camporese – 20’s.t. M.Pasqui – 31’s.t. T.Zorri
Italia : G.Brenzan – M.Placchi – M.Masia – M.Pellizzer (35’s.t. P.Maglio)– M.Tesse – G.Perelli – D.Deiana (23’s.t. S.De Filippo)– E.Camporese (26’s.t. V.Boni)– M.Pasqui – T.Zorri – R.Guarino
Spagna : S.Grech – M.Nohalez – M.Castillo – O.Moreno – A.Del Puerto – I.Gurruchaga (32’s.t.P.Ferre)– V.Jimber (30’s.t.S.Zarza)– R.Cabezon – M.Jimenez – L.Del Rio – E.Ibarra (M.Moreno)
Arbitro : Bente Skgovang (Nor)
Espulse : 46’s.t. M.Castillo (Sp.)
Ammonite : 27’p.t. E.Camporese (I)-36’p.t. T.Zorri (I)- 37’p.t. A.Del Puerto (Sp)-9’s.t. M.Moreno(Sp)-12’s.t. M.Tesse(I)
Recupero : 3’+ 5’

Quando arrivo il piazzale antistante lo stadio è ancora vuoto, neanche un auto.Manca poco più di un’ora e non capisco perché non ci sia ancora nessuno. Forse l’eco delle cocenti delusioni della Nazionale è arrivato fin qui in Umbria e la città non ha risposto con slancio alla chiamata azzurra.
Dev’essere senz’altro così! Mai previsione fu così infausta! Alle 14 lo stadio era già pieno ed al fischio d’inizio delle 14,30, l’intera città era allo stadio! Un plauso accorato a tutti gli umbri che sono venuti a veder le ragazze facendo un tifo da curva che solo negli anfiteatri sportivi più titolati si può trovare.
La formazione che viene data agli addetti stampa lascia un po’ tutti a bocca aperta. Ma come,dobbiamo riscattare prestazioni da dimenticare ed il C.T. fa debuttare ragazze senza esperienza in Nazionale maggiore?Altra previsione sbagliata…! Carolina docet!
Le ragazze si scaldano in un campo appesantito dalle recenti piogge ed alle 14,30 il match della verità ha inizio.
Al 3’p.t.l’Italia impensierisce Grech con Guarino che con un pallonetto dalla distanza cerca di sorprenderla. La Spagna si fa vedere nelle vicinanze della porta azzurra ma senza creare pericoli.Siamo nelle fasi iniziali e le squadre prendono le misure. L’Italia le prende subito ed al 7’p.t.un passaggio indietro di Guarino in area avversaria serve una palla a Camporese che di prima intenzione infila la sfera con un preciso pallonetto nel sette alla destra di Grech, impotente. L’esultanza della centrocampista la porta ad abbracciare la Morace e le compagne in panchina, scena che si ripeterà ad ogni gol.L’Italia prende fiducia,ci crede e la coppia Guarino-Pasqui servita magistralmente da una Zorri stellare imperversa nella metà campo iberica. Il pressing delle azzurre impedisce alla Spagna di manovrare ed il possesso di palla è nettamente italiano.Al 27’p.t. un fallaccio di Camporese su Cabezon le vale un’ammonizione. Sul calcio di punizione seguente la stessa Cabezon da 25 metri impensierisce Brenzan con un tiro teso ma facile da parare.
Al 30’p.t. si vede anche Guarino. Servita dopo un fallo laterale,l’attaccante azzurra si gira con un gesto atletico da acrobata ed al volo fa partire un tiro che finisce di poco alto sulla traversa.
Al 36’p.t.Zorri viene ammonita per proteste.Al 37’p.t.anche Del Puerto viene ammonita per fallo su Masia. Dal calcio di punizione Zorri calcia di poco alla destra del palo di Grech. Al 39’un dubbioso atterramento in area di Guarino da parte di Castillo fa gridare al rigore tutto lo stadio. Chi ha visto in tv la partita e la relativa moviola potrà giudicare meglio.Gli ultimi minuti di partita esaltano una Zorri onnipresente che ruba palla alle avversarie aggredendole in ogni dove (ogni riferimento al Cannavò di Quelli che il calcio è casuale).Il primo tempo si esaurisce con un calcio di punizione di Del Rio che Brenzan annulla ed un gol mancato da Deiana che servita da Pasqui, debolmente indirizza la sfera di poco a lato di Grech.
I primi minuti della ripresa sono di marca spagnola.Al 2’s.t. un tiro di Cabezon deviato di schiena da Deiana per poco non si trasforma in autogol.Al 12’s.t anche Tesse viene ammonita per fallo su Moreno. La partita si fa agonisticamente aggressiva e le spagnole non ci stanno a perdere.Ed è proprio da una trattenuta a Pasqui al 15’s.t.,che servita da Guarino se ne stava andando in porta ,che scattano le proteste azzurre. Il rigore c’era in pieno ma l’arbitro non solo fa proseguire l’azione ma non ammonisce nemmeno il difensore spagnolo.Al 20’s.t.servita da un’eccellente Guarino, Pasqui di testa insacca la palla del 2 a 0.Si susseguono i cambi dell’Italia anche perché il nostro C.T. è ormai certa del risultato rassicurata anche dall’ottimo gioco della squadra.L’Italia arrotonda il risultato al 31’s.t. su calcio di punizione per un fallo commesso su Zorri. E’ proprio lei che si ricompensa per il lavoro fatto calciando un tiro piazzato balisticamente da manuale.La partita dopo il terzo gol si spegne. La vittoria è nostra!!
Complessivamente la squadra azzurra ha stupito per la sua compattezza e volontà di vincere e le “new entry” hanno saputo dimostrare sul campo che la loro convocazione non è stata sbagliata. Una grande Italia,unico rammarico le partite perse precedentemente forse, come dice Carolina, per scarsa preparazione. La qualificazione ai mondiali è tutt’altro che persa!!
A marzo….in Spagna!

Gianpy gianpy61@interfree.it

Dal campo Gabe:

Tutto il settore della tribuna coperta pieno l'avevo già visto. I ragazzini entusiasti a caccia di trofei li avevo già visti. Forse la novità è nell'intensità di questo entusiasmo, sicuramente più di Urbino, sicuramente più di Rieti.
Che il calore del pubblico sia stato notevolmente gradito dalle ragazze e dal clan della nazionale si è visto da diversi piccoli episodi: ben due palloni sono volati sulle tribune, calciati dalla Pasqui (dopo l'autorizzazione del preparatore) in omaggio ai tifosi. A Siena non c'era stata altrettanta generosità. Anche qualche maglia è volata verso le tribune, Damiana Deiana si è tolta pure i calzoncini per trasformarli in trofeo per i giovani di Città di Castello.
Ma non è finita: i ragazzi assediano le uscite, battono sulle porte, urlano, fanno un po' dannare gli addetti. Anche all'uscita dei pulmann le calciatrici della nazionale sono impegnate a firmare autografi. La cosa strana è che chi li chiede non conosce i loro nomi: "scrivici 10!" sento dire da qualcuno.

Come da antica tradizione prima della partita si suonano gli inni nazionali. Non ci sono bande che suonano dal vivo e così la fonica diffonde la musica di vecchi dischi. L'inno della Spagna va un po' troppo per le lunghe e ad un certo punto subisce una brusca interruzione. Pazienza. Le azzurre si stringono e si preparano all'Inno di Mameli. Non parte subito. Attimi di imbarazzo. Riprende l'inno spagnolo troncato in precedenza e si scatena l'ilarità del pubblico. Poi finalmente si canta "l'Italia s'è desta...."


Dalla TV Daniela:

ITALIA: 3 PUNTI DI SPERANZA

Nella gara casalinga di Città Di Castello le Azzurre di Carolina Morace conquistano i tre punti a spese della Spagna e possono così continuare a sperare nella conquista di un posto utile ai prossimi mondiali che si disputeranno in Cina nel 2003. Volendo essere critici la prestazione dell’Italia non è stata particolarmente brillante ma, a questo punto, era troppo importante vincere e scacciare i fantasmi psicologici che ancora aleggiavano sulle nostre ragazze dopo la prematura eliminazione dell’Europeo.
Nella scelta dell’undici titolare Carolina Morace sembra prediligere lo stato di forma delle singole giocatrici rispetto alle indicazioni fornite dall’anagrafe: giocano Camporese (17 anni) e Perelli (19) ma c’è anche il ripescaggio di Moira Placchi (31) utilizzata sulla destra della linea difensiva. A completare il reparto nominato c’è Tesse, mentre Pellizzer, Deiana e Zorri si aggiungono alla giovanissima del Bardolino sulla linea mediana del campo, Guarino e Pasqui vanno a formare il tandem offensivo.
Fin dalle prime battute la dea bendata sembra favorirci e al settimo siamo già in vantaggio: Camporese dal limite trova il sinistro vincente e insacca. Pur in vantaggio le nostre non riescono però a dare fluidità alla manovra: il centrocampo sembra portato più a distruggere che a costruire, si sente la mancanza di una giocatrice con la capacità di servire le punte in verticale (vedi D’Astolfo) anche se Zorri sembra aver ritrovato il dinamismo dei bei tempi. Al 41° Guarino, servita da un lancio di Zorri, entra nell’area di rigore e viene ostacolata da un difensore, l’arbitro però sorvola. Le spagnole non si dimostrano particolarmente pericolose in avanti e Brenzan è chiamata all’intervento solamente nei primi minuti del secondo tempo quando si distende per toccare in angolo una punizione resa velenosa dalla deviazione della barriera.
Al 60° l’arbitro è ancora protagonista al negativo: stavolta è Pasqui ad essere stesa in area ma il rigore non viene fischiato. L’attaccante del Bardolino si prende la sua rivincita cinque minuti dopo quando con un perentorio colpo di testa devia in rete un bel cross di Guarino. Sul 2-0 finalmente le nostre riescono a manovrare meglio ma il 3-0 arriva su punizione: Zorri con un destro a girare suggella la sua buona prestazione.
Nel finale Pasqui, ancora di testa, trova l’opposizione del robusto portiere spagnolo sfiorando la doppietta.
Il risultato finale è 3-0 ed alcuni elementi positivi emergono dalla partita odierna: innanzitutto la vittoria che mancava da troppo tempo, poi l’ordine della difesa che non è mai stata in affanno e la grinta che le nostre hanno opposto ai duri interventi delle spagnole; il gioco è ancora da migliorare ma non è possibile avere tutto subito: finché i punti arrivano si può anche aver pazienza!
Daniela Curti Bluerose_d@hotmail.com