Da "Naturalmente in forma" di Rossella Bertolazzi e Alice Dan Fontanella - libretto Coop - 1989
In questo libretto edito dalla Coop si parla del legame fra alimentazione e moderata pratica sportiva. Riportiamo quanto le autrici dicono sul gioco del calcio, sperando che le calciatrici (e non solo loro) possano trarne giovamento.

Calcio

Trovare chi non ha mai tirato un calcio, se non proprio a un pallone, almeno a una lattina trovata per strada è praticamente impossibile. Il calcio è senz'altro lo sport più diffuso: si gioca da bambini nel cortile di casa, poi in quello della scuola o dell' oratorio, nei giardinetti di città o nel campo dietro casa; e, più avanti, in quale azienda non è mai stato organizzato un torneo di calcio del tipo scapoli contro ammogliati o impiegati tecnici contro amministrativi ? Gli spunti per creare due squadre sono praticamente infiniti: sono sufficienti 22 persone - e a volte ci si accontenta anche di meno -, un campo di gioco più o meno ortodosso e un pallone.

I pro

È uno sport per tutti - salvo le dovute eccezioni che poi vedremo - e soprattutto è alla portata di tutti. Permette di stare all' aria aperta e quindi di respirare aria relativamente pulita. Sviluppa il colpo d'occhio, la precisione e abitua al gioco di squadra.

I contro

In genere derivano da un' errata valutazione di questo sport. Non dobbiamo dimenticare che il calcio è faticoso e che, anche se si gioca una volta alla settimana, non si può improvvisare una forma fisica che non si ha. E allora ecco che saltano fuori tutti i guai, dagli strappi muscolari ai problemi al menisco e via di questo passo. Tirare due calci a un pallone può essere divertente, ma giocare anche solo una volta alla settimana richiede preparazione.

I consigli pratici...

- Non ci stancheremo di ripeterlo: soprattutto dopo i 35-40 anni e se non si fanno altri sport, prima di riprendere a giocare a calcio è opportuno sottoporsi a una accurata visita medica per valutare le capacità del nostro fisico e sottoporsi a sforzi pesanti.
- Se tra casa vostra e il campo di gioco ci sono solo 2 o 3 chilometri, abituatevi a farli a piedi: la passeggiata costituirà un ottimo esercizio di riscaldamento per i muscoli.
- Evitare magliette sintetiche: sempre meglio quelle di cotone.
- A fine partita, se potete, fate una bella doccia.
- Non risparmiate sulle scarpe: vi risparmierà un sacco di dolori.

...e quelli alimentari

- Le cattive abitudini alimentari fanno sempre sentire le conseguenze sul campo. L' alimentazione dovrà essere sana, non sovrabbondante e povera di grassi. Preferite i cibi che danno energia all' organismo e che sono facilmente digeribili, ricchi cioè di carboidrati, lasciando le proteine al dopo partita.
- La colazione o il pranzo devono terminare almeno due ore prima dell' inizio della partita.
- Ai bordi del campo, tenetevi un termos con tè zuccherato: vi aiuterà a reintegrare i liquidi persi durante il gioco.
- Se proprio non potete rinunciare all' acqua gelata, non inghiottitela: tenetela in bocca per rinfrescarvi e poi sputatela.