Torniamo a parlare dei retroscena dello "scandalo" marchigiano. La stampa insiste, adesso ci si mette anche il Guerin Sportivo, quello stesso settimanale che 10 anni fa riportava i risultati di serie A e B e tante foto. Ma il tempo passa. E ora nemmeno il Guerino racconta queste cose che raccontiamo noi. Perchè ?

QUELLO CHE I GIORNALI NON SCRIVONO

di Livia d' Andrea

Macerata, 4 maggio 2000

Vi racconto cosa è accaduto ieri, mercoledì 3 maggio, durante la partita di calcetto femminile UISP tra la squadra del Fermo e quella del Giulianova: ero presente ai fatti, quindi garantisco personalmente sulla veridicità degli avvenimenti. Se sarò vaga su alcuni nomi non dipende dal fatto che io non li voglia fare per proteggere chissà chi, ma semplicemente perchè non li conosco: io non sono una giornalista, e volendo riportare fedelmente quanto accaduto ieri sera prima che la memoria mi abbandoni, mi sono messa subito alla scrivania: eventualmente, se necessario, provvederete voi “del mestiere” a verificare i nomi e i luoghi.
Si gioca la semifinale di ritorno dei playoff del campionato UISP: l’andata è stata facilmente vinta dal Giulianova. C’è un discreto pubblico, soprattutto ragazze che giocano in altre squadre: Feliziani, allenatore del Giulianova, non è certamente persona gradita nell’ambiente, visti i precedenti: prima l’aggressione ai danni dell’allenatrice dell’Artemide di Pesaro e di una sua giocatrice, poi l’assurda e gravissima campagna di diffamazione a mezzo stampa da lui attuata, e spalleggiata da sue due giocatrici, contro l’intero sistema del calcio femminile.
Il clima è un po’ teso, ma niente di più: la squadra del Fermo si porta sul 2-0, poi loro rimontano e pareggiano; il pubblico tifa chiaramente per la squadra di casa, in maniera anche sostenuta. Feliziani comincia ad innervosirsi, urla ad una del pubblico che se non la pianta “va lì e gli stacca le orecchie”: tutte noi presenti a quel punto gli facciamo notare come tutti già sappiano quanto sia bravo nel picchiare le donne, e lui, via di testa, comincia reiteratamente ad urlarci “certo che vi meno, visto che non vi posso scopare!!” (perché, secondo lui, siamo tutte lesbiche..). A questo punto, l’allenatore del Fermo si fa avanti (senza per altro mai alzare le mani), gli dice di moderare le parole e che è una bestia d’uomo, poi si rigira verso la sua panchina, e a questo punto Feliziani impazzisce: gli salta addosso alle spalle e comincia a picchiare all’impazzata, l’altro reagisce, in un attimo si accende una mischia furibonda: la madre di una delle ragazze del Fermo viene colpita al naso; la figlia, che la vede sanguinare dal campo, perde comprensibilmente il controllo, esce dal campo seguita dalle altre giocatrici sconvolte; una però sviene e riceve i soccorsi direttamente in campo. La rissa piano piano si placa, intanto sono stati chiamati i carabinieri, che arriveranno non prima di un’ora…
Feliziani anche stavolta se ne è tornato a casa tranquillamente, oggi dovrebbero essere partite le denuncie da parte dell’allenatore del Fermo e della signora colpita al volto: Feliziani ha già almeno due denunce (quelle di cui io ho notizia certa) in corso, una sempre per aggressione e malmenamenti, l’altra per atti di razzismo….
Ebbene, quest’uomo ancora gira per i campi sportivi di Italia, ancora non è stato radiato, allontanato da qualunque tipo di attività sportiva, società o federazione (poi è stato radiato dall' UISP, ndr)…Io personalmente non capisco, c’è qualcosa che non mi torna…..Oltretutto, quotidiani tra i più autorevoli di Italia gli prestano fede pubblicando le sue gravissime e farneticanti accuse, senza che sia mai stato portato avanti un fatto od una prova..
Mi aspetto che adesso qualcosa si muova: sabato, teoricamente, si dovrebbe giocare la finale dei playoff, con il Giulianova (se non saranno presi urgenti provvedimenti) ancora in campo…
Io sono personalmente disgustata come donna, come persona, come sportiva e come cittadina.
Invio questo mia lettera/resoconto sia a tutti i giornali che negli ultimi tempi hanno avallato senza alcuno scrupolo le dichiarazioni di Feliziani apportando un danno gravissimo a questo sport piccolo piccolo (e proprio per questo attaccabile da giornalisti mediocri che non hanno né coraggio né deontologia), sia alle Federazioni sportive che, per motivi che mi sfuggono e che non possono ridursi soltanto alle lentezze burocratiche, ancora consentono che un uomo di tal fatta abbia anche solo lontanamente a che fare con quella cosa bella, pulita ed educativa che dovrebbe essere lo sport.
Da tutti mi aspetto cortesemente una risposta.

Nota della redazione: dopo la stesura di questo articolo/lettera abbiamo saputo che l' UISP ha squalificato Feliziani e la sua squadra fino al 31/12/2001