Vi racconto cosa è accaduto ieri, mercoledì 3 maggio,
durante la partita di calcetto femminile UISP tra la squadra del Fermo
e quella del Giulianova: ero presente ai fatti, quindi garantisco personalmente
sulla veridicità degli avvenimenti. Se sarò vaga su alcuni
nomi non dipende dal fatto che io non li voglia fare per proteggere chissà
chi, ma semplicemente perchè non li conosco: io non sono una giornalista,
e volendo riportare fedelmente quanto accaduto ieri sera prima che la memoria
mi abbandoni, mi sono messa subito alla scrivania: eventualmente, se necessario,
provvederete voi “del mestiere” a verificare i nomi e i luoghi.
Si gioca la semifinale di ritorno dei playoff del campionato UISP:
l’andata è stata facilmente vinta dal Giulianova. C’è un
discreto pubblico, soprattutto ragazze che giocano in altre squadre: Feliziani,
allenatore del Giulianova, non è certamente persona gradita nell’ambiente,
visti i precedenti: prima l’aggressione ai danni dell’allenatrice dell’Artemide
di Pesaro e di una sua giocatrice, poi l’assurda e gravissima campagna
di diffamazione a mezzo stampa da lui attuata, e spalleggiata da sue due
giocatrici, contro l’intero sistema del calcio femminile.
Il clima è un po’ teso, ma niente di più: la squadra
del Fermo si porta sul 2-0, poi loro rimontano e pareggiano; il pubblico
tifa chiaramente per la squadra di casa, in maniera anche sostenuta. Feliziani
comincia ad innervosirsi, urla ad una del pubblico che se non la pianta
“va lì e gli stacca le orecchie”: tutte noi presenti a quel punto
gli facciamo notare come tutti già sappiano quanto sia bravo nel
picchiare le donne, e lui, via di testa, comincia reiteratamente ad urlarci
“certo che vi meno, visto che non vi posso scopare!!” (perché,
secondo lui, siamo tutte lesbiche..). A questo punto, l’allenatore
del Fermo si fa avanti (senza per altro mai alzare le mani), gli dice di
moderare le parole e che è una bestia d’uomo, poi si rigira
verso la sua panchina, e a questo punto Feliziani impazzisce: gli salta
addosso alle spalle e comincia a picchiare all’impazzata, l’altro reagisce,
in un attimo si accende una mischia furibonda: la madre di una delle ragazze
del Fermo viene colpita al naso; la figlia, che la vede sanguinare dal
campo, perde comprensibilmente il controllo, esce dal campo seguita dalle
altre giocatrici sconvolte; una però sviene e riceve i soccorsi
direttamente in campo. La rissa piano piano si placa, intanto sono stati
chiamati i carabinieri, che arriveranno non prima di un’ora…
Feliziani anche stavolta se ne è tornato a casa tranquillamente,
oggi dovrebbero essere partite le denuncie da parte dell’allenatore del
Fermo e della signora colpita al volto: Feliziani ha già almeno
due denunce (quelle di cui io ho notizia certa) in corso, una sempre per
aggressione e malmenamenti, l’altra per atti di razzismo….
Ebbene, quest’uomo ancora gira per i campi sportivi di Italia, ancora
non è stato radiato, allontanato da qualunque tipo di attività
sportiva, società o federazione (poi è stato radiato dall'
UISP, ndr)…Io personalmente non capisco, c’è qualcosa che non
mi torna…..Oltretutto, quotidiani tra i più autorevoli di Italia
gli prestano fede pubblicando le sue gravissime e farneticanti accuse,
senza che sia mai stato portato avanti un fatto od una prova..
Mi aspetto che adesso qualcosa si muova: sabato, teoricamente, si dovrebbe
giocare la finale dei playoff, con il Giulianova (se non saranno presi
urgenti provvedimenti) ancora in campo…
Io sono personalmente disgustata come donna, come persona, come sportiva
e come cittadina.
Invio questo mia lettera/resoconto sia a tutti i giornali che negli
ultimi tempi hanno avallato senza alcuno scrupolo le dichiarazioni di Feliziani
apportando un danno gravissimo a questo sport piccolo piccolo (e proprio
per questo attaccabile da giornalisti mediocri che non hanno né
coraggio né deontologia), sia alle Federazioni sportive che, per
motivi che mi sfuggono e che non possono ridursi soltanto alle lentezze
burocratiche, ancora consentono che un uomo di tal fatta abbia anche solo
lontanamente a che fare con quella cosa bella, pulita ed educativa che
dovrebbe essere lo sport.
Da tutti mi aspetto cortesemente una risposta.