IL TORNEO DELLE REGIONI UNDER 14

di Francesca Crocco

Nella straordinaria cornice naturale della Carnia, la regione più a nord del Friuli, ai confini con l’Austria, si è svolto anche quest’anno il Torneo delle regioni destinato al calcio giovanile femminile. Eccezionale presenza di pubblico e di rappresentative delle due fasce di età, U14 ed U16 ed eccezionale presenza di autorità nazionali, da Barbara Benedetti, infaticabile organizzatrice di eventi sportivi promozionali, a Massimo Tell in rappresentanza del presidente nazionale del Settore Giovanile il neoeletto Papponetti, una nutrita schiera di presidenti regionali di SGS, la presidentessa della Divisione Calcio Femminile, Natalina Levati  e per finire l’apparizione di Carolina Morace, per la gioia di grandi e piccine.
Dopo una tre giorni di calcio che ha visto le fasi finali dei due Tornei nello stadio di Villa Santina, eccezionale per ambientazione e per rapporto dimensionale alla manifestazione, si sono viste le due avvincenti finali dell’U14 tra Veneto ed Emilia Romagna e dell’U16 tra Friuli e Lombardia.
 
La marcia di avvicinamento delle due rappresentative finali era passata per il Veneto attraverso l’eliminazione di Umbria, Sicilia e Friuli, tutte battute in modo netto ma non pesante, per l’Emilia dal superamento di Lombardia, Puglia e Sardegna oltre che il Lazio.
Galvanizzate dalla presenza di un’attenta Carolina Morace le ragazzine delle regioni limitrofe sono scese in campo decise a dar vita ad una bella finale ed infatti fin da subito si capisce che le due squadre si temono perché alla pari. Alle prime l’Emilia sembra partire in quarta con una bella azione sulla fascia destra che porta gli estremi vicini al gol ma subito il Veneto reagisce e si propone in avanti fino a dover battere una punizione da fuori area angolata . La fortissima De Bacco, centrale difensivo batte con autorevolezza ed insacca alle spalle di un portiere che non tocca nemmeno la palla, ma l’arbitro, contagiato dalla febbre del mondiale, ravvisa un fallo in area ed annulla tra lo stupore generale.
Per la legge del calcio è quindi l’altra squadra ad approfittarne e su una punizione fuori dall’area del Veneto per un’incertezza difensiva, la tenace Maioli segna quello che sarà l’unico gol della partita.
Da questo momento il Veneto prova a ribaltare il risultato ma l’Emilia si dimostra squadra più compatta e capace di trame di gioco che però si infrangono contro una difesa veneta sempre attenta.
Nel secondo tempo l’allenatore Toniutto prova a cambiare qualche pedina e l’inserimento di Fornaro sulla fascia destra crea un po’ di movimento ma è soprattutto lo spostamento di De Gaspari e qualche incursione di De Bacco che alla fine portano il Veneto vicinissimo al pareggio, ma il pallone finisce di poco al lato e la partita termina assegnando il primo titolo di categoria all’Emilia Romagna, che si rivela bestia nera del Veneto dopo averlo eliminato anche nella competizione riservata alle U21.
La seconda parte della mattinata vede quindi il match tra le Rappresentative del Friuli, ammesso di diritto come regione ospitante, e la Lombardia che, dopo aver eliminato il Veneto nella fase di qualificazione, aveva superato agilmente tutte le avversarie.
Le due rappresentative schierano diversi elementi di qualità e valore in forza alle rispettive compagini di A e B e la partita si fa subito avvicente.
La Lombardia parte a razzo sicura del suo potenziale tecnico e atletico, si fa subito pericolosa con una spumeggiante Paglia ma qualcosa non funziona nella concentrazione e si assiste ad una preoccupante serie di errori sotto porta che sarà fatale alle lombarde.
Per contro il Friuli è squadra compatta, molto ordinata e fisica, controlla con calma le sfuriate delle lombarde e si lancia in pericolosi contropiede che trovano nella giovane Trotter l’ideale finalizzatrice.
È proprio la friulana che in un rovesciamento di fronte beffa il portiere della Lombardia e mette a segno un bel gol che il Friuli difenderà con i denti fino alla fine della gara.
Complici le affannate attaccanti delle avversarie ed il bravo portiere del Friuli, già convocato nell’U20, alla piccola regione del nord est va il primo titolo femminile della sua storia tra la soddisfazione generale di atlete, pubblico e presidente regionale sig. Fattori.
Alla Lombardia l’amaro in bocca di una stagione iniziata sotto i migliori auspici ma terminata con una serie di cocenti delusioni. Soddisfazione per l’Emilia che si affaccia alla ribalta del calcio femminile guidata da una bravissima Katia Serra e conferma per il Veneto del buon lavoro fin qui svolto da uno staff che è passato dalla Lega al Settore Giovanile per dare il segno di una continuità che il calcio femminile spesso si permette di ignorare.

 

la rappresentativa veneta al completo dall’alto sx Bordignon, Toniutto, Zanin, Mohamed, Ballarin Bellemo, Bortolami, Peretto, Morati, Buzzanca, Lovato, Penzo, Rosso, Fornaro, Pilon - in basso da sx Fighera, De Bacco, Ciato, Ruzzon, De Gaspari, dott.Sorato, Carraro, Mascanzoni, Laterza, Fabian