IL CAMPO E IL TAVOLINO

Torneo primavera under 20: un torneo obbligatorio per le squadre della Divisione Calcio Femminile nato essenzialmente per stimolare le società a curare di più i propri vivai e gettare della radici nel proprio territorio. Lo scopo è questo, sull'efficacia si può e si deve discutere, ma lo spirito rimane in ogni caso "largo alle giovani". Ma non troppo giovani. Già dopo la prima giornata la Fortitudo Mozzecane ha ribaltato la sconfitta sul campo contro il Vicenza, reclamando legittimamente contro l'inserimento in lista di alcune ragazze sotto i 14 anni. Di seguito riportiamo la sentenza del Giudice Sportivo dal comunicato ufficiale numero 19 della DCF.
In base alle risultanze degli atti ufficiali sono state deliberate le seguenti sanzioni disciplinari.
Gara FORTITUDO MOZZECANE – VICENZA 0-1
del 3 novembre 2002


Il Giudice Sportivo,
letto il rapporto arbitrale relativo alla gara indicata in epigrafe;
rilevato che la società Vicenza Calcio Femminile ha impiegato nella predetta gara le seguenti calciatrici:

1 Gonella Francesca 3.2.1989
3 Peretto Marta 11.3.1989
5 Zaccaria Giulia 26.5.1989
6 Lovato Laura 18.5.1989
8 Cappellari Anna 1.3.1989
14 Alighieri Eva  10.9.1990 (entrata al 20’ del secondo tempo in sostituzione della n. 6)

tutte calciatrici di età inferiore agli anni quattordici e non risultanti tesserate per la società, pertanto non aventi titolo per prendere parte alla gara;
visto il punto 6) del regolamento del Torneo Primavera Under 20, secondo cui “Possono partecipare al torneo Under 20 le calciatrici nate a partire dal 1 gennaio 1982 fino al 14° anno di età anagraficamente compiuto” (Com.n° 4 del 7-8-2002), 
letto gli artt. 7.5, lett. a), e 8.1 delle NOIF

P.Q.M.

applica nei confronti della società Vicenza Calcio Femminile la sanzione dell’ammenda pari a euro 1.033 e la punizione sportiva della perdita della gara con il risultato di 0 – 2.

Questo è quanto successo contro il Vicenza. Da Rivignano ci dicono che la Fortitudo ha presentato un reclamo anche (supponiamo) in occasione della partita col Campagna (attendiamo la conferma del comunicato ufficiale). Intanto pubblichiamo il pensiero di Giovanni Colle a nome del Tenelo Club Rivignano, invitando anche la Fortitudo Mozzecane a dire la sua.

A proposito di risultato sportivo “sul campo” ... e di etica sportiva …

Una squadra del girone B della Serie B, in queste ultimissime settimane si sta “distinguendo” caparbiamente in una interpretazione “personalizzata” del campionato in corso. Non ci sarebbe nulla di strano a voler fare più punti possibile, anzi; ma ciò che distingue questa squadra è che non lo sta facendo sportivamente sui campi di gioco … lo sta facendo negli uffici, “a tavolino”, e in modo quasi sistematico, quando gli avversari mettono in campo quattordicenni e/o quindicenni.
Ce la prendiamo sempre quando, nel nostro mondo del pallone, osserviamo che le cose non girano come vorremmo: ma di chi è la colpa (o almeno una discreta parte di essa)? Troppi dirigenti “sportivi” (sich!) molte volte predicano bene e razzolano male: “scorciatoie”, sotterfugi, subdoli compromessi; qualcuno fa di tutto pur di ottenere risultati “subito e ad ogni costo”. Cioè, “parafrasando” una simpaticissima vignetta di Altan di qualche anno fa, si mettono davanti allo specchio pur di trovare una pagliuzza nell’occhio ... ma non si accorgono (o non vogliono accorgersi) di avere un palo infilato nel … !
Ci pare essere questo il contesto generale in cui ormai troppo spesso ci troviamo ad operare nel calcio “dilettantistico” (passateci un po di presunzione derivante dal fatto che, nel nostro piccolo, sono ormai 30 anni che osserviamo queste evoluzioni … in peggio).
Per l’amor di Dio; è diritto di questa società agire come previsto nelle Carte Federali (o, almeno, nell’interpretazione che loro hanno di esse!) e, quindi, da questo specifico punto di vista non possiamo dir niente in quanto ciò è legittimo.
Ci stanno provando anche con noi, ma crediamo di essere in regola con tutte le autorizzazioni necessarie per le atlete di questa età (intanto, però, ci stanno costringendo a perdere tempo e spendere soldi in fotocopie, raccomandate, ecc.!).
Perché vi segnaliamo tutto ciò? Lo facciamo in quanto, per come noi intendiamo lo Sport, l’avvisare le squadre nostre “concorrenti” di stare attente a non commettere questo errore è un nostro piccolo gesto di sportività. Infatti, mettendole in condizione di non sbagliare potrebbero avvantasggiarsi su di noi nel momento in cui dovessimo essere puniti; oppure, una volta avvertite, queste non rischiano conseguenze e, in questo modo, noi rinunciamo ad un possibile vantaggio per effetto di “disgrazie” altrui più probabili se tacevamo.
Ma, sempre per questo nostro modo di intendere lo Sport, lo facciamo soprattutto perché se sul campo dovessimo essere sconfitti da avversari che commettono lo “sgarro”(!) di far giocare delle … ragazzine (!!) … beh in questo caso pensiamo proprio che sarebbe giusto indossare il cappello con le orecchione di asino e metterci dietro la lavagna a vergognarci (sportivamente parlando), piuttosto che appigliarci ad un cavillo esclusivamente burocratico-formale del “famigerato” regolamento (che non cambierebbe la sostanza sportiva di essere stati sconfitti da ragazzine)!!!
E chi ci conosce sa che, se il motivo fosse questo, lo faremmo davvero (ovviamente, diversa sarebbe la nostra reazione se, ad esempio, ci ritrovassimo a subire un comportamento veramente scorretto dal punto di vista sportivo come, ad esempio, il giocare contro un’atleta squalificata, ecc.): chiedetelo ai nostri amici del Pasiano contro cui dovremo giocare il prossimo turno di campionato; chiedete conferma al suo Presidente, l’amico Giancarlo, se gli abbiamo ben spiegato tutto ciò e quanto gli sia stato utile il nostro avviso in quanto forse rischiava di mettere in campo un’atleta per cui gli mancava un banale “pezzo di carta” (art.34, c.3 delle N.O.I.F.). Anche se vorrà farlo, per questo motivo non potremmo proprio avere il coraggio di guardarci allo specchio se osassimo avanzare reclamo!
Qualcuno vuole proprio sgomitare, spingere, sgambettare fuori dai terreni di gioco per far punti in campionato? Ma si accomodi pure; a noi non interessa proprio far strada in questo modo (e questo lo diciamo ora, in un momento non sospetto in quanto siamo ancora primi in classifica; e poi, negli anni abbiamo imparato che prima o dopo tutti i nodi vengono al pettine e che certi atteggiamenti alla lunga si ritorcono contro!).
Non è così che intendiamo lo Sport, noi!
Si vuole insistere a giustificare questi metodi sostenendo che non possiamo non accettare il fatto che stanno facendo qualcosa che il “famigerato” regolamento ammette come legittimo? Hanno ragione. Ma allora, comunque vadano le cose e ben al di sopra di questo squallido e veniale opportunismo burocratico di questi “signori”, deve essere accettata come lecita anche la nostra discrezionalità nel dichiarare l’abisso che ci divide da loro nei valori che perseguiamo e nell’esprimere il più totale e profondo disprezzo verso questo modo di fare (e di essere) di costoro!!
Auguri di buon campionato a tutti.

Giovanni Colle (T.C.Rivignano)