I TIFOSI DELUSI
Qualche mese fa (6/1/2003) i tifosi del Bardolino (Original Supporters)
fecero parlare di loro per un insolito volantinaggio, all'ingresso dello
stadio Almerina, prima dell'incontro Foroni - Bardolino di campionato.
I tifosi contestavano non tanto il cambio di maglia di Camporese, Comin
e Placchi, quanto le modalità con le quali questo era avvenuto.
In aggiunta mostrarono anche uno striscione che recitava "Per rincorrere
la felicità avete perso la dignità" (dove la E di felicità
veniva sostituita dal simbolo dell'Euro). Per quanto possa sorprendere
questa protesta in qualche modo richiamava alla mente lo striscione esibito
prima della partita di Super Coppa (ma poi fatto togliere dalla Levati)
a Orvieto (7/9/2002) . I tifosi laziali se la prendevano con Guarino e
Tavalazzi, passate dalla Lazio al Foroni: "Guardaci in petto, Pisa,
Senigallia, Orvieto ad inseguire un'ideale, ma voi (Guarino, Tavalazzi),
pensate solo al portafoglio". Liquidare immediatamente come deliri
e farneticazioni queste manifestazioni oggettivamente stonate non ci sembrava
troppo facile e superficiale, cerchiamo invece di capire di più
e di riflettere su questo paradossale fenomeno dei "tifosi delusi".
IL TESTO DEL VOLANTINO DEGLI ORIGINAL SUPPORTERS
TITOLO: "NOI NON CI SAREMO...."
"Con grande amarezza abbiamo deciso che in questo derby (se ancora si può
definire tale) il gruppo Original Supporters non sarà presente sugli
spalti per un atto di protesta contro gli scandalosi cambi di maglia avvenuti
all’inizio di questa stagione calcistica, dove alcune ragazze, lasciando
alle spalle il passato, gli affetti e le amicizie hanno deciso di passare
alla corte del presidente Fagnani, sapendo benissimo che NOI il derby l’abbiamo
sempre sentito in maniera particolare e da 4 anni l’abbiamo sempre aspettato,
preparato e vissuto con grande entusiasmo e passione. Crediamo quindi che
sia facilmente intuibile quale sia stato e qual’è tutt’ora il nostro
stato d’animo...!
Anche se la cosa più facile e più naturale che avremmo
potuto fare sarebbe stata andare allo stadio ed esprimere apertamente tutto
il nostro dissenso e la nostra delusione, come saremmo sicuramente stati
all’altezza di fare, abbiamo deciso di assentarci completamente. In questo
modo daremo sicuramente un dispiacere a tutte quelle persone che da sempre
tentano di infangarci, definendoci scalmanati capaci solo di insultare
tutto e tutti. Ci dispiace anche di non dare al Bardolino quel supporto
che in una partita così importante si sarebbe meritato.
Visto che l’idea iniziale era quella di salire a Montorio con un pullman,
vi comunichiamo, che la somma delle quote di iscrizione alla trasferta,
più la somma stanziata per la coreografia iniziale e quella raccolta
al rinfresco natalizio, sarà donata in beneficenza all’associazione
“l’uomo libero” che si occupa di aiutare i bambini Argentini in questo
difficile momento.
In questo modo vogliamo far capire una volta per tutte che tutte le
dicerie fatte su di noi sono totalmente infondate e prive di senso,
ma solo frutto di invidie. Vogliamo inoltre far capire alle dirette interessate
della protesta, che nella vita non conta solo il denaro, la fama e i successi
personali ma che ci sono valori ben più importanti, quale l’amicizia,
la correttezza e la lealtà!!!!
Crediamo che per una volta la lezione di vita l’abbiano data tutti
i ragazzi che tifano e AMANO il Bardolino (li ringraziamo per aver aderito
con grande entusiasmo all’iniziativa) e che questa volta l’esame di coscienza
debba farlo qualcun’altro!!!!
Chi fosse interessato ad altri particolari riguardanti l’iniziativa
benefica può trovare spiegazioni sul nostro sito internet: www.originalsupporters.it
Visto che questo volantino non ha come scopo quello di sbandierare le nostre
buone azioni."

INTERVISTA A FABIO, PORTAVOCE DEGLI ORIGINAL SUPPURTERS
Fabio, quali sono le ragioni della vostra protesta?
Ci siamo sentiti traditi non tanto per il fatto in sé di cambiare
squadra o di andare alla squadra rivale, ma perché era maturato
un rapporto di amicizia, soprattutto con Fabiana Comin, e quindi pensavamo
che in virtù di questa amicizia le ragazze si sarebbero comportate
in modo diverso. Anche Piera Maglio passò prima di loro dal Bardolino
al Foroni, ma lei parlò con noi, ci spiegò, e noi, per quanto
dispiaciuti per la sua partenza, capimmo. Ma per gli ultimi passaggi ci
siamo sentiti traditi in quel rapporto di amicizia. In un primo tempo avremmo
voluto protestare in modo più di petto, ma già siamo tacciati
di essere sguaiati e “confusionari”, dunque abbiamo scelto una forma di
protesta più tranquilla, distribuendo i volantini e facendo quella
donazione per i bambini argentini. Anche per far vedere che non siamo come
qualcuno ci dipinge.
Ma voi ritenete che le calciatrici e i calciatori in generale non
possano aspirare a giocare in grandi squadre (come invece sognano)? Rifiutate
completamente il professionismo nel calcio?
Sì, non ci piacciono neanche nel calcio maschile questi improvvisi
cambi di maglia. E’ vero che le ragazze possono aspirare a giocare in squadre
più forti e noi, per quanto dispiaciuti, accettiamo anche le partenze,
come accettammo quella della Maglio. Ripeto, non ci ha fatto male il cambio
di maglia in sé, ma il tradimento di un'amicizia.
Per quanto riguarda il calcio femminile in generale cosa pensate
di questo piccolo boom che stiamo vivendo adesso? Avete apprezzato le figurine
della Panini? Farete la collezione?
Sì, è un’iniziativa positiva di cui siamo molto contenti
e faremo anche la collezione.
Ma quando troverete la figurina dell’odiato Foroni cosa farete?
"Certo l'attaccheremo...dobbiamo ancora decidere dove, ma da qualche
parte l'attaccheremo!"
INTERVISTA A RITA GUARINO (SUI TIFOSI DELUSI)
Ci sono questi fenomeni ricorrenti di tifosi delusi, che non accettano
i cambi di maglia, il tuo passaggio dalla Lazio al Foroni, alcuni passaggi
dal Bardolino sempre al Foroni. Secondo me è sintomo che ancora
tutti noi non abbiamo le idee chiare sul dilettantismo o sul professionismo
del calcio femminile. Tu che ne pensi?
Tendiamo a scimmiottare il calcio maschile, creiamo le curve, ma se
non si riescono a capire determinate scelte allora non si è capito
cos'è il calcio femminile. Non essendoci ancora il professionismo
le scelte che si fanno vanno spesso al di là degli aspetti economici.
Ci sono altre cose molto più importanti da considerare. Io non ho
mai guardato al discorso economico, io ho sempre cercato stimoli nuovi.
Con la Torres avevo vinto tutto, un po' mi ero resa conto che era finito
un ciclo, un po' ero stanca di viaggiare così tanto. Si è
fatta avanti la Lazio, poi è andata come è andata. Non siamo
mai in grado di scegliere veramente, ci sono tanti fattori, tante circostanze.
Io non vedo poi in modo così negativo queste manifestazioni
di delusione da parte di gruppi di tifosi che tutto sommato esplicitano
un loro sentimento e una loro passione, anche se nel modo sbagliato...
Si forse sbagliano nei modi, ma è comunque legittimo, anzi,
ben venga, vuol dire che in qualche modo riusciamo a catturare l'attenzione
di qualcuno. Ed è anche bello che si creino determinati tipi di
supporters. Però per esprimere i propri pensieri c’è modo
e modo.