Inizia oggi una nuova rubrica: non vogliamo soltanto darvi resoconti, informazioni e immagini, vogliamo anche riflettere insieme a voi, sulle cose di oggi e di ieri e magari anche su quelle di domani. Purtroppo la ricerca di resoconti, informazioni e immagini non ci lascia il tempo di pensare ed allora abbiamo ingaggiato  qualcuno che pensi appositamente per noi..... chiaro, no?

L' opinione di....

Una che ci crede

Non ero presente quando la prima donna “pantalonata” si mostrò ai contemporanei. Ma la storia, e qualche ricostruzione cinematografica, hanno mostrato che non fu accolta con tripudio.
Qualcuno si schierò apertamente a sfavore. Altri le diedero meno battaglia, e magari chiusero un occhio, ma con l’altro osservavano l’innovativa signora, senza favorirla e considerandola comunque anormale. Altri ancora sicuramente pensavano “Ma con tutto ciò che può vestire, perché proprio le brache?”
Eppure oggi si portano poco le gonne e quando si vede una ragazza in mini… beh, sembra quasi strano.Lo stesso capitò probabilmente quando le prime donne decisero di riunirsi per giocare a calcio. Non ero presente neppure allora (mi perdo sempre i momenti migliori!) ma mi pare di vedere il muso paonazzo di chi sbraitava citando la legge secondo la quale “questo non è uno sport per signorine”. E tra loro vedo pure chi pensa e scrive “Ma perché non la danza classica o la pallavolo?”. Più indietro poi, a mezza voce, chi bisbiglia “Non è normale!”.
Difficile prevedere il giorno in cui il soccer maschile dovesse guadagnarsi sulla Gazzetta solo quel misero trafiletto dedicato a quello femminile oggi. Ma quella famosa signora progressista non si diede per vinta e, nel tempo, i modelli si sono sempre più “pennellati” alle diverse forme da vestire.
Dirigenti, tecnici, tifosi ma soprattutto Signore Calciatrici, se credete in ciò che fate NON MOLLATE NEANCHE VOI!
(Nella foto: la famosa squadra delle Dick, Kerr Ladies negli anni '20; la foto è tratta dal libro In a League of Their Own ! - Scarlet Press)