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FENOMENI NORMALI INCONTROLLABILI |
A parte il fatto che il trainer di un team non credo abbia (o meglio
NON DOVREBBE AVERE!) tra le sue maggiori preoccupazioni la vita sentimentale
delle sue atlete (a meno che questa non cozzi o intralci il suo lavoro
sul campo… e il confine, molto sottile, spesso e volentieri viene oltrepassato
con troppa voyeristica superficialità…), sono certa che, se non
si rivelerà una bufala, quest’idea farà applaudire il virtuale
responsabile marketing della squadra lombarda…
Ve lo immaginate
il tripudio sulle gradinate del campo Sada e la torcida infuocata
di un pubblico gasatissimo? E poi… chissà quanti rappresentanti
del “sesso forte”… E già mi vedo i fans club e i pulmini per le
trasferte dei tifosi da tutta Italia…
Ma poi mi riprendo e penso… “a parte le fantasticherie, è questa
la strada giusta?”
Vabbé che anche il ricco mondo “dei maschi”, nonostante si vanti
di sfoggiare talenti (?) miliardari (o meglio… milionari ormai!:o)) che
giustificano la vergognosa disparità di trattamento con le femmine,
deve imporre a David Beckham di non tagliarsi i capelli più di una
volta a stagione per questioni legate a gadget e “immagine” ma… per le
donne è sempre diverso. L’altro giorno una collega, ex ballerina
di tango di buon livello, diceva con sconcerto (forse legato ai suoi 21
anni…): “Quando c’è una gara di ballo tra una coppia brava e una
dove la ballerina è “bella”… le giurie sacrificano lo stile all’apparenza…”
(e in questi giorni abbiamo imparato dalle Olimpiadi invernali quanto “umani”
possano essere i giudici). E allora che fare? Calpestare le conquiste che,
almeno mi pareva, le ragazze ritenessero irrinunciabili e tornare a promuovere
le “damine” ottocentesche? Insomma meglio un gol subito dall’ennesima Ronaldinha
piuttosto che parato dal portiere meno appariscente e, magari, della propria
squadra del cuore?!
Anche la cinese Sun Wen si batte per divise più femminili
ma è considerata una tra le migliori calciatrici del mondo e, una
volta riempite le tribune, ha anche altro da mostrare per far sì
che non vengano gremite di gente interessata solo alle forme e per nulla
alla sostanza!
Insomma, come sempre il fine può giustificare i mezzi ma per
prima cosa si devono stabilire gli obiettivi e prepararsi psicologicamente
e… fisicamente… a reggere gli sguardi di migliaia di “occhi dolci” ma anche
severi e critici quando si tratta di femminucce che pretendono di immischiarsi
in un “gioco maschio”.
Scritto questo… mi auguro che il prossimo “nuovo acquisto” faccia fare
al Fiammamonza l’ennesimo salto di qualità e che possa dare agli
appassionati tanti motivi “fenomenali” per parlare di lei…