Eccoci al secondo appuntamento con la nostra "pensatrice",e si entra nel vivo. L' argomento non poteva che essere quello del giorno (maggio 2000), ovvero il presunto scandalo marchigiano e il comportamento scandaloso della stampa (non so se è chiaro....)

L' opinione di Anna....

...sul "caso Guerin"

Un settimanale sportivo di 162 pagine più copertina ha deciso di dedicarne 5, eccezionalmente, al calcio femminile.
In prima pagina il richiamo “INCHIESTA: Calcio femminile oltre lo scandalo”.
Nel sommario una foto che occupa mezza pagina: due calciatrici camminano fianco a fianco. Ah, una delle due tiene la mano sulla spalla dell’altra...
Poi l’articolo, con la ripetizione delle notizie già circolate su alcuni giornali e una bella intervista a Carolina Morace. Il tutto condito da foto che, come sottolineato, hanno solo scopo illustrativo… anche perché non mi sono parse particolarmente “descrittive”, nemmeno con largo uso della fantasia, di ciò che viene detto. Sono atlete riprese in azione.
Un servizio tranquillo, insomma, originale forse solo per il titolo a chiare lettere e per l’atmosfera volutamente ambigua.
Questi pochi fogli scatenano una reazione a catena e il direttore della pubblicazione riceve in un paio di giorni circa 200 messaggi. (siamo troppo forti ! ndr)
Si accorge così che forse il calciodonne non è anonimo quanto si creda e promette di riservargli un piccolo spazio settimanale.
Io mi chiedo: ma è davvero così?
Così disponibili a cedere per l’opinione di una ridotto numero di quelle persone (per gran parte donne) che, in campo o sugli spalti, ogni fine settimana si raccoglie intorno a un pallone su campetti generalmente smessi dai maschi perché troppo malconci?
Ma allora siamo in democrazia! E la cosa mi stupisce, non poco!
Dovremmo, per la prova del 9, mandare 1000 messaggi a Candido Cannavò. Vediamo se l’apertura mentale è generale. Facciamo sentire la nostra voce!
E se le nostre urla sveglieranno qualcun altro potremmo chiedere a questo signor Feliziani di farci da mascotte, perché le sue dichiarazioni avrebbero dato il via a una vera e propria rivoluzione epocale.

Ritengo un vero successo l’essersi mossi insieme per un obiettivo comune e l’aver ottenuto questa promessa di maggior interesse da parte di un giornale così diffuso ci deve far ben sperare.
Ma guai se si dimentica che questo è solo l’inizio.
Il fine è un altro, lontano e forse irraggiungibile ma così importante e stimolante che vale la pena di lasciarsi spronare.
Buon lavoro.

Anna
P.S. A pagina 35 dello stesso numero di questo settimanale c’è una foto. ODDIO! Non hanno specificato, nella legenda, che ha puro scopo illustrativo. Cosa dobbiamo pensare???!

In alto la foto del sommario, qui sopra Cannavaro e Rui Costa in una posa equivoca (sarà un' epidemia?)