Scandalo, scandali, scandaloso qui, scandaloso
là, scandaloso giù, scandaloso su. Non se ne può più.
E a volte abbiamo degli scandali sotto gli occhi e neanche ce ne accorgiamo.......
che ne pensi Anna ?
L' opinione di Anna....
...su "certi dirigenti"
Tengo a sottolineare, fin da subito, che non voglio generalizzare.
Così come si è detto per i presunti fatti marchigiani,
“non tutta l’erba va raccolta in un fascio solo”.
Vengo proprio in questi giorni da rapporti con dirigenti di società
di A. Persone che credono in ciò che fanno e ci mettono tutte le
capacità, disponibilità e buonafede di cui sono dotati, in
un ambiente in cui spesso l’improvvisazione la fa da padrona.
E non sempre questo è negativo, anzi!
A volte “il caso”, giocando a scacchi con la vita delle persone, le
pone proprio in una posizione nella quale non si erano mai immaginate e
che risulta essere invece l’optimum per la loro espressione migliore.
Si è spesso detto e scritto che “il movimento” naviga a fatica
tra mille burrasche difficoltose, con pochi fondi e troppo pressapochismo.
Le ragazze, nella
quasi totalità dei casi, “fanno giornata” in fabbrica prima di presentarsi
agli allenamenti serali, a volte notturni, per l’indisponibilità
dei campi. Questo esercito di donne rischia ogni sera di rompersi muscoli
e ossa su terreni di gioco senza erba, fangosi se vedono l’acqua, polverosi
altrimenti, e pieni di buche.
Ho visto direttamente venti calciatrici cercare di seguire al meglio
le disposizioni dei tecnici in uno spazio da lager.
Ma tutto questo è ormai noto e passa quasi inosservato, sicuramente
normalizzato, sotto gli occhi degli addetti ai lavori.
Ciò che invece mi fa perdere un po’ di quella speranza ferrea
che, per natura, mi accompagna è scoprire quanto poco non dico professionali
ma per nulla affidabili e seri come persone siano alcuni tra i più
vicini alle giocatrici. E la cosa, se ci si pensa bene, è davvero
preoccupante visto che questa gente, in teoria, dovrebbe fare leva sulle
atlete, pungolarle, guidarle e incitarle, indicando loro la strada da seguire
per migliorare davvero loro stesse e questo sport.
Invece capita proprio il contrario!
Dirigenti, di tutti i livelli, fanno a gara per “frenare” le innovazioni
nella società di cui fanno parte temendo che l’evoluzione possa
prevedere la scomparsa del loro ruolo o la loro sostituzione dovuta magari
alla mancanza di titoli o attestati che intendano rendere il tutto un po’
più preparato e programmato. E, per questo, mettono i bastoni tra
le ruote a coloro che odiano l’improvvisazione e l’improvvisarsi. E così
parlano alle calciatrici di “giocare per divertimento”, di accettare il
primo lavoro che trovano, di allenarsi “per la gloria” (che poi, fra l’altro,
non avranno mai) e baggianate di questo genere.
Solo una parola per commentare: SCANDALO!!!
Sì, SCANDALO! Perché questo lo è davvero!
Ma come tutte le cose che riguardano i diritti e non il letto delle
calciatrici non finirà mai in prima pagina!
Anna
Foto di Laura Teodori: "Allenamento su campo fangoso"