Questo testo è una proposta dei membri del gruppo FINE alle loro Commissioni esecutive o Consigli per il raggiungimento di un sistema di monitoraggio armonizzato internazionalmente per il Fair Trade, e per lavorare congiuntamente sulla campagne e sulle attività informative.
Il testo ha tre sezioni intitolate:
1. Cos'è il Fair Trade (definizioni e principi
basilari)
2. Una migliore sinergia tra gli attori del Fair
Trade
3. Un sistema di certificazione/monitoraggio integrato
più efficiente e credibile.
Le organizzazioni di Fair Trade (appoggiate/sostenute
dai consumatori) sono impegnate attivamente nel sostegno ai produttori,
nell'
aumentare la consapevolezza e nel fare campagne
per il cambiamento nelle regole e nelle pratiche del commercio internazionale
convenzionale.
Il primo principio descrive le organizzazioni
di Fair Trade e distingue queste organizzazioni da dalle altre organizzazioni
commerciali che sono coinvolte nel Fair Trade attraverso l'acquisto dei
prodotti etichettati sotto il sistema di certificazione di FLO.
I networks iscritti FINE garantiscono che i loro
criteri/standards individuali rispecchiano i principi seguenti:
(1) Organizzazioni di Fair Trade:
le organizzazioni di Fair Trade hanno un chiaro
impegno verso il Fair Trade come nucleo principale della loro missione.
Al di là ed oltre le loro attività operative di Fair Trade
esse differenziano loro stesse così:
- Procurando supporto finanziario, tecnico ed organizzativo
ai produttori
- Aumentando la consapevolezza al Nord e
al Sud
- Attuando campagne per il cambiamento nelle regole
e nelle pratiche del commercio internazionale convenzionale.
(2) Partenariato commerciale
Vedere il commercio come una partnership di mutui
benefici basata sul dialogo, la trasparenza ed il rispetto:
- Trattandosi l'un l'altro con rispetto, tenendo
in considerazione le differenti culture e regole
- Essendo trasparenti e responsabili nella presentazione
delle organizzazioni, delle loro finanze e delle loro strutture come
richiesto dalla legge o come richiesto dagli accordi
di Fair Trade
- Procurando informazioni per facilitare l'accesso
al mercato
- Avendo una comunicazione aperta e costruttiva
- In caso di conflitti usando il dialogo
e l'arbitrato per superare i problemi
(3) Fair Trade significa migliori
condizioni commerciali di scambio
Migliorare le condizioni commerciali attraverso:
- Il pagamento del prezzo equo nel contesto regionale
o locale. (Un prezzo equo dovrebbe coprire non solo i costi di produzione
ma anche rendere possibile una produzione socialmente giusta e sana dal
punto di vista ambientale)
- L'aiuto per l'accesso al finanziamento
prima della produzione/prima del raccolto (ad esempio pagamenti anticipati
su richiesta/prefinanziamento) per evitare alle organizzazioni dei produttori
di incorrere nel problema dell' indebitamento.
- Le condizioni dello scambio devono assicurare
la continuità commerciale e gli impegni a lungo termine.
(4) Assicurare i diritti dei produttori e dei
lavoratori:
Per assicurare e migliorare i diritti dei produttori
e dei lavoratori, ci si impegna:
- Provvedendo ad una remunerazione equa (che non
è solo il salario minimo legale ma un salario vitale)
- Provvedendo ad un luogo di lavoro socialmente
responsabile, sicuro e sano
- Conformandosi alle leggi nazionali oltre a
mantenere le condizioni che salvaguardino i diritti umani dei produttori
e dei consumatori come definiti dalle Nazioni Unite
- Assicurando che il nucleo dgli standards del
lavoro come definiti dall'ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro)
siano implementati
In particolare le Convenzioni ILO N. 29 e 105 che
richiedono la soppressione del lavoro forzato o obbligatorio in tutte le
sue forme; la N. 87 che sancisce i diritti di tutti i lavoratori ed impiegati
ad formare e riunirsi in organizzazioni di loro propria
scelta senza previa autorizzazione, la N. 98 che
prevede il diritto di organizzare e attuare misure per promuovere la contrattazione
collettiva; N. 100 che richiede uguale retribuzione e indennità
per uomini e donne per lavoro di eguale valore; la N. 111 che
richiede politiche nazionali per eliminare le
discriminazioni nell'accesso al lavoro (impiego), alla formazione e alle
condizioni di lavoro in base a razza, colore, sesso, religione, opinioni
politiche, estrazione nazionale o origine sociale e per promuovere l'eguaglianza
delle opportunità e di trattamento; e la N. 138 che mira all'abolizione
del lavoro minorile stipulando che l'età minima per l'ammissione
al lavoro non debba essere più bassa dell'età per la scuola
dell'obbligo.
(5) Processo di sviluppo sostenibile
Promuovere sviluppi di lungo termine nelle opportunità
economiche e sociali dei piccoli produttori e dei lavoratori salariati
nelle pratiche ambientali delle loro organizzazioni nel seguente modo:
- Rafforzando le organizzazioni di piccoli produttori
- Rafforzando la proprietà e la partecipazione
nei processi decisionali dei produttori e dei lavoratori
- Prevedendo supporti per la formazione, la costruzione
di capacità e lo sviluppo delle risorse umane, specialmente delle
donne
- Incoraggiando attivamente migliori pratiche
ambientali e l'applicazione di metodi responsabili di produzione
Il nostro obiettivo è sviluppare un sistema
armonizzato di per monitorare globalmente il Fair Trade, e trovare strade
per lavorare insieme nel proporre soluzioni e procurare informazioni. Questo
migliorerà il livello di cooperazione tra i networks e porterà
benefici a tutti gli attori del Fair Trade.
Prodotti di Fair Trade sono quei prodotti che sono:
- Prodotti etichettati sotto il sistema di certificazione
di FLO
- E/o prodotti delle Organizzazioni di Fair Trade
(vedi sopra)
(1) In generale:
Allo scopo di rafforzare il movimento nel suo
complesso e rafforzarsi mutualmente l'un l'altro, tutte le parti dovrebbero
riconoscere i loro ruoli distintivi e rispettarsi e supportarsi l'un l'atro
in questi ruoli.
(2) Definizione principi e standards:
ll movimento del Fair Trade, rappresentato da
FINE, dovrebbe decidere congiuntamente sulla definizione di Fair Trade
e sui principi basilari del Fair Trade. Questi principi stanno alla base
di tutto il sistema il sistema di monitoraggio e certificazione. IFAT,
NEWS e EFTA dovrebbero essere coinvolte nello
sviluppo degli standards di FLO. FLO dovrebbe essere coinvolta nello sviluppo
dei criteri/standards di IFAT, NEWS ed EFTA.
(3) Monitoraggio e certificazione
IFAT, NEWS ed EFTA hanno i loro propri sistemi
di monitoraggio per il loro specifico lavoro: IFAT ha il suo proprio sistema
di monitoraggio interno svolto senza verifiche esterne. NEWS monitora le
Botteghe del Mondo e sta sviluppando il suo sistema di fornitori autorizzati
ed EFTA ha il suo sistema di trasparenza per monitorare i propri membri
e i membri di EFTA monitorano i propri accordi di partenariato con i produttori.
L'attività principale di FLO è l'ispezione e la certificazione
del Fair Trade, e FLO sta sviluppando un marchio di certificazione mondiale.
FLO dovrebbe controllare e certificare i sistemi di certificazione di IFAT
NEWS ed EFTA.
(4) Il Marchio del Fair Trade (Fair Trade
Label)
I membri di IFAT NEWS ed EFTA dovrebbero
riconoscere il valore del Marchio di Fair Trade come uno strumento
per sviluppare la consapevolezza tra i consumatori del Nord nell'economia,
e conseguentemente questo significa incrementare la quota di mercato
del
Fair Trade.
Essi sono impeganti ad utilizzare
lo schema di marchiatura del Marchio Fair Trade sempre dove
ciò sia possibile. Si impegnano a non sviluppare iniziative in competizione
con tale sistema. L' uso del marchio di Fair Trade per i prodotti artigianali
verrà valutato appena possibile.
(5) Informazione:
FLO, IFAT, NEWS ed EFTA condividono informazioni
rilevanti e non confidenziali. Essi dovrebbero incaricarsi di costruire
una raccolta integrata di dati ed un sistema di condivisione delle informazioni,
che dovrebbe migliorare la trasparenza, la professionalità, l'efficienza
e la cooperazione all'interno del movimento.
(6) Campagne e Advocacy:
FLO, IFAT, NEWS ed EFTA dovrebbero condividere
informazione sulle campagne pianificate ed in corso di programmazione e
sul lavoro di Advocacy. Essi dovrebbero sviluppar posizioni comuni
per le problematiche rilevanti del Fair Trade, e lavorare insieme
per usare le scarse risorse umane e finanziarie nel modo più efficiente
ed efficace a vantaggio del movimento del FAIR Trade nel suo complesso.
I membri di IFAT hanno votato deciso di sviluppare un sistema di monitoraggio per le organizzazioni di Fair Trade, NEWS sta lavorando sugli standards per i suoi membri e per i suoi fornitori. EFTA sta lavorando sull'armonizzazione del monitoraggio degli accordi di partenariato sottoscritti dai suoi membri e FLO è quasi sul punto di finire il suo maggiore lavoro di ristrutturazione che pianifica ed integra di più i vari attori nei suoi processi. Abbiamo provato a combinare le energie e la forza di queste diverse iniziative e di combinarle in una visione generale.
1) Certificazione di prodotto che risulta in un prodotto marchiato attraverso FLO (marchio TransFair per l' Italia ndr)
2) Certificazione sociale che risulta in pubblico riconoscimento come Organizzazione di Fair Trade
- IFAT: sistema di monitoraggio, che include l'automonitoraggio, i mutui controlli, procedure di ricorso e controlli a campione (5% o 10%) indipendenti da parte di FLO
- NEWS: sistema di monitoraggio e controlli a campione (5%) indipendenti da parte di FLO
- Fornitori approvati per le Botteghe del Mondo: sia che ricadano sotto il sistema di monitoraggio di FLO, sia che ricadano sotto un sistema di monitoraggio di NEWS, o che siano fissati indipendentemente in previsione degli standards IFAT
Il sistema di monitoraggio integrato sopra menzionato
dovrà avere questo risultato :
1. Credibilità con un prezzo ragionevole
per tutti gli attori
2. Sinergia tra i diversi attori
3. Omogeneità; posizionarsi più
chiaramente verso il mondo esterno (distinzione più chiara specialmente
in relazione ai Codice di
Condotta, all'economia socialmente responsabile,
ecc.)
Tutto risultante in migliori opportunità
per i produttori.
Il gruppo di lavoro di FINE chiede ai Board di
FLO, IFAT, NEWS! ed EFTA di esaminare a stretto giro le nostre proposte
di cooperazione. Noi sentiamo di essere ad un punto critico dove il movimento
del Fair Trade ha un'occasione fare seri passi avanti.
Il tempo è giusto, lo spirito è
giusto.
Noi dobbiamo muoverci ora.
Documento comune di riflessione tra le organizzazioni che si occupano di Commercio Equo in Europa e nel Mondo, che vogliono costruire un lavoro comune per lo sviluppo del Commercio Equo, FLO ne ha discusso nel mese di Novembre 2001